Finanziamento di tutti i gli impianti a Energia Rinnovabile

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La ns. ESCO è interessata ad acquisire la

"cessione del credito "  SUPERBONUS 110% ... 

ECObonus & SISMAbonus

Liquidiamo anche crediti già nel cassetto

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8 giugno : caricati 567 milioni di euro in computi condominio , offerte preliminari emesse 44

8 giugno : caricati 567 milioni di euro in computi condominio , offerte preliminari emesse 44

La nostra ESCO è già operativa sui bonus dal 2017 e dal 10 Settembre 20  acquisisce e quota Computi metrici;

tempo di risposta con offerta economica circa 6 giorni.

si può arrivare a uno sconto  prezzario DAI anche solo del 10

superbonus 110% cessione del credito

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Una "Alternativa" alla BANCA X il finanziamento a SAL DURANTE I LAVORI

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LA ESCO acquisterà i BONUS ed....

E' anche in grado di

  1. supportare l'impresa edile 
  2.              anticipando a SAL              
  3.  gli investimenti relativi alle opere, 
  4. prima della fine lavorifinanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus

Chi paga l'impresa durante i lavori? Prima della cessione del credito Ecobonus

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 Finanziamento totale ,

  noi , anticipiamo i costi all'impresa 

 a Stato Avanzamento Lavori o S.A.L.

 in questo modo non ci si dovrà preoccupare di trovare o anticipare  il costo dei lavori ,

che saranno anticipati a SAL dalla ns. ESCO all'impresa.

   E a fine lavorifinanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus

pareggiamo con la cessione degli ECO-SISMA-BONUS 

Impresa e professionista sono graditi partner

Impresa e professionista sono graditi partner

1-Dati impresa

2-Dati e recapito professionista direttore lavori      commerciale@finlumia.it   

3-Dati condominio e amministratori o proprietario

4-Computo metrico

 Riceverai un preventivo economico con calcolato lo sconto in fattura in 10 gg  finanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus

Come funziona la nostra "FORMULA ESCO" ... sconto in fattura

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La nostra " FORMULA ESCO "permette a condomini e imprese di godere integralmente   dell'opportunità di fare i lavori a costo veramente zero per il condominio , e dall'altra parte non penalizzare l'impresa edile con abbattimenti del valore dei lavori effettuati.finanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus

SUPER BONUS 110%

  1. Costo zero vero per il condominio
  2. Costo quasi zero x l'impresa
  3. Costo zero x il finanziamento
  4. Possibile anche un anticipo a contratto, con garanzia.

La ESCO fatturerà i costi all'impresa, molto contenuti e competitivi.

 

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Una procedura semplice e vantaggiosa per l'impresa partner

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Sollevata l'impresa e il professionista

dal problema della verifica dell'

asseverazione SE NE OCCUPA LA ESCO

e dell' visto di conformità..-  lo fà LA ESCO

 

che affligge il professionista ASSEVERATORE ,

  1. il quale con l'obbligo di iscrizione al portale dedicato ENEA,
  2. deve altresì munirsi di una congrua assicurazione professionale ,
  3. anche oltre i 10/20 milioni nel caso di diverse opere condominiali ;

 

  • Grazie ad un accordo con un partner internazionale certificato in italia ;
  • che apporrà su tutte le lavorazioni il suo visto preventivo  di congruità 
  • associato ad una più che congrua assicurazione con massimali di diverse centinaia di milioni.

 

All'impresa partner rimmarrà solo l'impegno del: finanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus

  1. COMPUTO METRICO
  2. CERTIFICAZIONE APE
  3. CAF 
  4. Asseverazione

Lavorare in serenità grazie alla ESCO

Lavorare in serenità grazie alla ESCO

LA CERTEZZA DI ESSERE ESONERATI DA

  • FUTURE PROBLEMATICHE E
  • RESPONSABILITA  CON AGENTRATE

NEI PROSSIMI 8 ANNI  ,

E DAL RISCHIO DI CONTESTAZIONI DI INCONGRUITA' CON RELATIVO ANNULLAMENTO O RIDUZIONE del credito d'imposta caricato .

Protetti condominio e impresa da errori e contestazioni per tutto il periodo di latenza. 8 anni.finanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus

LAVORARE IN SERENTA' CON LA ESCO

  1. TUTTE LE RESPONSABILITA' ,
  2. IL FINANZIAMENTO,
  3. IL CARICAMENTO SUL CASSETTO,
  4. L'ASSEVERAZIONE E
  5. LE ASSICURAZIONI 

A CARICO DI  ESCO

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Vuoi informazioni x collaborazione o cessione del credito

L'interessato letta l'informativa sotto riportata accetta espressamente la registrazione ed il trattamento dei propri dati che avverrà premendo il tasto 'Invia'.
Leggi l'informativa ai sensi dell'art. 13 del Regolamento (Ue) 2016/679

Superbonus 110%, semplificato: ecco «Cila», modulo unico per inizio lavori.

Superbonus 110%, semplificato: ecco «Cila», modulo unico per inizio lavori.
  • 30 luglio 21
  • Arriva il decreto semplificazioni ed è  un impulso al Superbonus 110%,  approvato mercoledì in via definitiva dal Senato.
  •  Si snelliscono infatti in maniera radicale le procedure per l’avvio dei lavori.
  • Per tutte le opere previste dal superbonus, con l’eccezione di quelle consistenti nella demolizione e ricostruzione di un edificio, basterà inviare al comune un modulo ad hoc di Comunicazione di inizio lavori (in gergo tecnico Cila) asseverata da un tecnico abilitato, senza l’attestazione di stato legittimo.
  •   Superbonus 110% Rimosso il principale ostacolo

    L' attestazione era uno dei principali ostacoli, se non il principale, all’avvio delle opere,

  • perché richiedeva la documentazione riguardante la regolarità urbanistica 

  • sia dell’edificio sia delle singole unità immobiliari 

  • e spesso si dimostrava molto difficile da ottenere

  • soprattutto per gli edifici più vecchi

  • perché reperire la documentazione originaria negli uffici comunali non è semplice ma anche perché gli uffici oggi a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria lavorano ancora a rilento.

La nostra ESCO rende disponibile liquidità a SAL per l’impresa e i professionisti, in fase di esecuzione dei lavori,

La nostra ESCO rende disponibile liquidità a SAL per l’impresa e i professionisti, in fase di esecuzione dei lavori,
  • prima della maturazione del bonus,
  • anticipandolo e attualizzandolo,
  • senza ulteriori oneri a carico dell’impresa. 

I lavori saranno   finanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus      

  • completamente pagati  in anticipo all'impresa 
  • a costo  zero , senza restituzione
  • con la  sola cessione del credito a fine lavori
  • da parte del cliente finale.

 

 

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A partire dal 1° giugno 2021, data dell’entrata in vigore del nuovo Decreto, si apre la possibilità di ottenere l’Ecobonus 110% anche per diversi altri soggetti. Vediamo quali.

Ecobonus 110%: chi sono stati i beneficiari finora?

Prima di scoprire chi saranno i nuovi beneficiari che potranno accedere all’Ecobonus 110%, facciamo un attimo un riepilogo dei soggetti che fino ad ora hanno potuto godere della maxi-detrazione al 110%.

Questi sono:

  • Le persone fisiche su un immobile o su un massimo di 4 unità immobiliari disposte nello stesso edificio ma accatastate distintamente, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arte e professione;
  • I condomini, con lavori trainanti sulle parti comuni e lavori trainati nelle singole unità;
  • Gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) e gli enti che svolgono funzioni simili in tema di “in house providing” per interventi edilizi su edifici ERP da loro gestiti per conto dei Comuni;
  • Le cooperative a proprietà indivisa, solo per interventi su immobili di proprietà della cooperativa ma affidati in godimento ai soci;
  • Onlus e associazioni di utilità sociale che operano senza scopo di lucro;
  • Onlus, associazioni di volontariato o di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, o nei registri delle province autonome di Trento e Bolzano;
  • Le società sportive dilettantistiche, unicamente per interventi edilizi da svolgere sui soli immobili o sulle parti di immobili adibiti a spogliatoi.

nuovi beneficiari del Superbonus 110%

nuovi beneficiari del Superbonus 110%

Con l’approvazione del DL Semplificazioni/Recovery,

  • al riguardo del Superbonus 110% sono cambiati diversi aspetti.
  •  I beneficiari presenti nell’elenco sopra sono rimasti tali, e dunque  hanno perso la possibilità di accedere all’Ecobonus 110%.
  • Oltre a questi , la platea è stata estesa e diversi nuovi soggetti avranno la possibilità di usufruire della maxi-agevolazione.

di seguito:

  1. Soggetti in possesso di immobili rientranti nelle categorie catastali:
    1. B/1 (Collegi e convitti, educandati, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme);
    2. B/2 (Case di cura ed ospedali senza fine di lucro);
    3. D/4 (Case di cura ed ospedali con fine di lucro);
  1. Enti e associazioni che operano nell’ambito delle prestazioni socio-sanitarie e assistenziali, ma solo nel caso in cui i membri del Consiglio di Amministrazione non risultino percepire alcun compenso o indennità.

 

  •  non è stato approvato il punto in cui si prevedeva di estendere l’Ecobonus 110%  in favore di alberghi ed enti del settore turistico.

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

La procedura operativa è semplice per l’impresa o il professionista, inviando alla Esco i seguenti dati :

 

1.         Dati postali e fiscali del CONDOMINIO/VILLA e Amministratore / proprietario

2.         Dati postali e fiscali  dell’impresa esecutrice i lavori

3.         Dati e recapito del/i professionista/i coinvolti

4.         Computo metrico dei lavori e dei servizi relativi redatto con ns. supporto

5.         Documento preliminare di valutazione energetica

6.         Assicurazione professionisti    finanziaemento superbonus 110% cessione del credito ecobonus sismabonus acquisto

ConsulenzA redazione computo metrico

ConsulenzA redazione computo metrico

Il nostro gruppo

  1. Un nostro architetto sarà dedicato ad analizzare il computo
  2. Telefonerà al professionista redattore del computo
  3. e valuteranno insieme la congruenza dei dati ricevuti rispetto all’opportunità ,
  4. non per analisi dei contenuti tecnici,
  5. ma come impostazione, organizzazione e ruoli nel progetto.

Entro 8/15 gg

  1. si restituiranno le osservazioni
  2. o in caso di valutazione positiva ,
  3. il piano di pagamenti a SAL.

Conclusa questa fase

  • seguiranno i contratti,
  • quindi si potranno iniziare i lavori    finanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus      

Assistenza completa per la compilazione del computo metrico, a carico della ESCO

Assistenza completa per la compilazione del computo metrico, a carico della ESCO

Uno staff tecnico specializzato,

  • composto da diversi professionisti sarà a disposizione delle aziende affiliate e dei loro professionisti
  • per la redazione corretta del computo metrico,
  • che si dovrà attenere alle disposizioni ministeriali per valore e congruità , e massimali specifici   finanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus      

Varianti effettuate in corso d’opera: basterà la comunicazione a fine lavori

Varianti effettuate in corso d’opera: basterà la comunicazione a fine lavori
Il tecnico incaricato nella redazione della Cila 
  • dovrà semplicemente indicare gli estremi del titolo abilitativo in forza del quale si è potuto costruire l’immobile,
  • se l’edificazione è avvenuta a partire dal 1° settembre 1967,
  • data di entrata in vigore della legge 765/67 che ha introdotto l’obbligo della licenza edilizia in tutto il territorio nazionale.
  • Se l’edificazione è antecedente al 1° settembre 1967 basterà segnalarlo.
  •  Le opere potranno essere descritte in maniera sintetica senza allegare prospetti e nel caso di varianti effettuate in corso d’opera, sarà sufficiente inoltre comunicarle a fine lavori.

finanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus

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A- Note procedurali :

1- il rapporto tra impresa e cliente , sarà a carico dell’impresa e/o dei professionisti incaricati

2- l’impresa e i professionisti fattureranno direttamente alla ESCO che pagherà a SAL

3- la Esco ricaricherà interessi e commissioni e fatturerà al cliente che accetterà la fattura

4- il cliente pagherà la ESCO unicamente cedendo a fine lavori  il bonus   finanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus         finanziamento cessione del credito superbonus 110% ecobonus      

finanziamento SAL all'impresa senza interessi nè restituzione

finanziamento SAL all'impresa senza interessi nè restituzione

B-Note ulteriori Super bonus 110%

 

1-Lo sconto in fattura è al massimo del 100% , il 10% residuo è il premio attribuito a soggetti che trattengono il bonus senza cessione , e lo utilizzano solo in compensazione fiscale, senza cederlo.

2-La Esco oltre al ricevimento del credito fiscale , assocerà anche un finanziamento a SAL verso l’impresa subappaltata, senza ulteriori oneri sul progetto.

3-I pagamento delle fatture dei fornitori –impresa e professionisti-sarà regolato dalla Esco a mezzo finanziamento a SAL da inizio lavori , con anticipo eventuale e  con saldo a fine lavori.

4-Entro il fine lavori saranno saldati e regolati tutti i pagamenti delle parti , fornitori e cliente , fatta salva la cessione del credito che sarà contestuale alla fine lavori, e seguita dalla ESCO, liberando da incombenze l'impresa, che si dedicherà esclusivamente all'attività tecnica.

5-Il finanziamento sarà senza restituzione, rimanendo la Esco soddisfatta dalla sola cessione del credito da parte del cliente.

6- Resta responsabilità dell’impresa e dei professionisti coinvolti la corretta esecuzione dei lavori e la rispondenza degli stessi ai requisiti di accesso al Super Bonus.

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Modulo unico per la Cila

Modulo unico per la Cila
  • News molto importante riguarda la nascita di un modulo unico e valido per tutta Italia per la redazione della Cila finalizzata al superbonus:
  • si eviteranno così le complicazioni presenti nella Cila per così dire standard, la cui modulistica cambia a seconda delle regioni perché diverse sono le normative di riferimento.
  • Dopo l’approvazione della conferenza unificata presso il Dipartimento della funzione pubblica, dove interagiscono anche Regioni e Anci.

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interventi TRAINANTI e TRAINATI

interventi TRAINANTI e TRAINATI

 

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APPROFONDIMENTI

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SUPER BONUS 110% decreto rilancio 2020

SUPER BONUS 110% decreto rilancio 2020

Gentile professionista/ impresa  ,

L’intervento governativo definito come decreto RILANCIO dello scorso 19 Maggio  (decreto 34/2020), 

 

dà la possibilità di ottenere (o cedere)  un credito di imposta  di valore pari al 110% della spesa sostenuta

 

per miglioramento energetico e/o sismico di un edificio ,

sia esso prima casa unifamiliare o condominio (Titolo VI –art 119 della citata legge). finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

  

Troverai un dettaglio al link

https://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/avvocatoAffari/mercatiImpresa/2020-05-21/con-dl-rilancio-ecobonus-e-sismabonus-110percento-grande-opportunita-l-efficientamento-energetico-ed-antisismico-edifici-110155.php?refresh_ce=1

 

Il Super Bonus permette un abbattimento sotto forma di bonus fiscale

  • da utilizzare nei 5 anni successivi,
  • di tutti i costi sostenuti per le opere di riqualificazione,
  • ma soprattutto, grazie alla possibilità della sua cessione,
  • ma può anche concretamente finanziare l’impresa appaltante
  • e rimuovere gli impegni finanziari del cliente.

DECRETO ATTUATIVO MISE 10 luglio 20

DETRAZIONE O CESSIONE O SCONTO IN FATTURA

DETRAZIONE O CESSIONE O SCONTO IN FATTURA

 Il nuovo superbonus  del 110% per

  1. la riqualificazione energetica e
  2. il miglioramento sismico degli edifici,

introdotto dal   Decreto Rilancio 2020 ,

punta molto sulla alternativa per i privati che realizzano i lavori di ristrutturazione;

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  1. come alternative alla detrazione fiscale vera e propria
  2. optare x la cessione del credito,
  3. oppure per lo  sconto in fattura 

Assieme al nuovo superbonus 110%, si può integrare anche il bonus ristrutturazioni 50% e al bonus facciate 90%

Assieme al nuovo superbonus 110%, si può integrare anche il bonus ristrutturazioni 50% e al bonus facciate 90%

Oggi la cessione libera non si  limita ai nuovi ecobonus e sismabonus potenziati 110%

ma si estende

 ai ‘vecchi’ 

bonus -ristrutturazioni-50%

 e               

bonus -facciate.-90%
 
L’articolo 121 del Decreto Rilancio prevede che, in alternativa alla detrazione, il contribuente, per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, possa optare per:
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un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto

  • fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto,
  • anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi
  • il quale potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile
  • successivamente ad altri soggetti, 
  • comprese banche e altri intermediari finanziari;
     
    la trasformazione del corrispondente importo
  1. in credito di imposta,
  2. con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti,
  3. comprese banche e altri intermediari finanziari.

PASSA TUTTO A 110%

PASSA TUTTO A 110%

 Il recente “Decreto Rilancio” aumenta l' incentivo per i contribuenti Eco-Sisma BONUS

  1. un credito di imposta del 110%
  2. sui lavori  di adeguamento energetico- ECObonus
  3. e messa in sicurezza degli edifici- SISMAbonus
  4. e altri lavori collegati.

 Un credito fiscale maggiore  della spesa !!,

  1. che può  essere utilizzato in alternativa
  2. come sconto in fattura, riducendo l'investimento a zero.

 

  • Il decreto stabilisce che
  • dal prossimo 1 luglio e fino a fine 2021,
  • i vecchi Ecobonus e Sismabonus nati al 65% e 50%,
  •  saranno potenziati al 110% 

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 coinvolgeranno anche altri interventi minori:

  1. dal rifacimento delle facciate, cappotto 
  2. all’installazione di  impianti fotovoltaici  sui tetti di ville e case indipendenti , purchè prima casa,
  3. e anche alla sostituzione di  infissi e finestre   , se eseguiti assieme ad interventi suggeriti.

Lo scopo della manovra è una svolta del Paese verso una crescita sostenibile, facendo della economia green, il volano per la ripresa .

cosa è il super bonus 110%

cosa è il super bonus 110%

Il Superbonus 110%

  • è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio 
  • che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022,
  1. per specifici interventi in ambito di efficienza energetica,
  2. di interventi antisismici,
  3. di installazione di impianti fotovoltaici o
  4. delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Ulteriori sei mesi di tempo (31 dicembre 2022)

  • per le spese sostenute per lavori condominiali o
  • realizzati sulle parti comuni di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate,
  • posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche
  • se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Le nuove misure

  • si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio,
  • compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e
  • di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus).

Tra le novità introdotte,

  • è prevista la possibilità,
  • al posto della fruizione diretta della detrazione,
  • di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto praticato  dai fornitori dei beni o servizi o,
  • in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

In questo caso si dovrà inviare una comunicazione per esercitare l’opzione. Il modello da compilare e inviare online è quello approvato con il provvedimento del 12 ottobre 2020.

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

 

  1. condomìni
  2. persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l'immobile oggetto dell'intervento
  3. persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, proprietari (o comproprietari con altre persone fisiche) di edifici costituiti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate
  4. Istituti autonomi case popolari (Iacp) comunque denominati o altri enti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di "in house providing". Per tali soggetti, l’agevolazione riguarda le spese sostenute entro il 30 giugno 2023, se alla data del 31 dicembre 2022, siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo
  5. cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  6. Onlus, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale
  7. associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali.

nterventi agevolati

nterventi agevolati

Interventi principali o trainanti

 

Il Superbonus spetta in caso di:

  1. interventi di isolamento termico sugli involucri
  2. sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni
  3. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  4. interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

-Interventi aggiuntivi o trainati

 

Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di

  1. interventi di efficientamento energetico
  2. installazione di impianti solari fotovoltaici
  3. infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  4. interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (16-bis, lettera e) del TUIR).

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%,

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%,

 

  • da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo e
  • per le spese sostenute nel 2022 in 4 quote annuali di pari importo,
  • entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

- In alternativa alla fruizione diretta della detrazione,

è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di 

  1. sconto praticato dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o
  2. per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

- La cessione può essere disposta in favore:

  1. dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi
  2. di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti)
  3. di istituti di credito e intermediari finanziari.

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Questa possibilità riguarda anche gli interventi
- @di recupero del patrimonio edilizio (lettere a), b e h) dell'articolo 16-bis del TUIR)
-@ di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cd. bonus facciate, Art. 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160)
- @per l'installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (Art. 16-ter del decreto legge n. 63 del 2013).

Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni,

- il contribuente deve acquisire anche

  1. il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF
  2. l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Il Superbonus consentirà alle imprese di beneficiare di un flusso aggiuntivo di domanda

Una detrazione superiore al 100% sui lavori di ristrutturazione

  • rappresenta una novità assoluta nell’ordinamento italiano,
  • e consentirà di rilanciare un settore chiave della nostra economia. 

Grazie all’innalzamento della detrazione al 110%,

  1. all’introduzione dell’opzione dello sconto in fattura e
  2. della cessione del credito,
  3. nonché alla possibilità di trasferire il credito anche agli istituti di credito,
  • tutte le imprese, anche le più piccole, potranno cedere il credito d’imposta a terzi a prezzi sostenibili.
  • Tutti i più importanti istituti di credito si sono già mossi per offrire sul mercato prodotti per l’acquisto dei crediti d’imposta,
  • sia rivolti al privato cittadino che alle singole imprese.

Sono stati, inoltre, predisposti anche

  • prodotti di finanziamento per sostenere il costo dei lavori,
  • in attesa che venga riconosciuto il credito d’imposta dall’Agenzia delle Entrate. 

In caso di sconto in fattura, infatti,

  • l’impresa si vedrà riconosciuto il credito d’imposta già a partire dal giorno 10 del mese
  • successivo alla corretta ricezione da parte dell’Agenzia della comunicazione.

L’impresa potrà utilizzare il credito per pagare meno imposte nei successivi anni,

  • qualora decidesse di utilizzarlo direttamente in compensazione.
  • Alternativamente, potrà decidere di
  • cederlo e ottenere immediatamente la liquidità necessaria. 

Inoltre, la possibilità di

  1. vedersi riconosciuto il credito d’imposta anche su fatture emesse
  2. a stato avanzamento lavori permetterà all’impresa,
  3. che ha effettuato lo sconto in fattura,
  4. di poterlo immediatamente cedere e
  5. ottenere così la liquidità in tempi più rapidi. 

Chi ha diritto al superECO bonus edilizio 110%

Chi ha diritto al superECO bonus edilizio 110%

 Possono usufruire degli 

 interventi effettuati le 

  1.  persone fisiche , solo 1a/2a casa ,
  2.  condomìni,
  3.  Istituti autonomi di case popolari (Iacp)
  • dall' 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021,
  • suddivisi in 5 rate di pari importo
  • da recuperare in 5 anni con l’abbattimento delle imposte sul reddito. finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

Super ECOBONUS e SISMABONUS a chi spetta

Super ECOBONUS e SISMABONUS a chi spetta
  1.  CONDOMINI
  2. o CASE INDIPENDENTI
  • non in costruzione,

che siano prima o MASSIMO seconda casa

 

  1.  le persone fisiche  al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni:
  2.  I.A.C.P.  o CASE POPOLARI
  3.  IMPRESE e COOPERATIVE che hanno finalità sociale.
  •  si per una sola villetta che si utilizza come casa di vacanza o la si affitta 
  •  SE seconda casa  in condominio anche si 

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 gli interventi sulle parti comuni condominiali danno diritto allo sconto fiscale

anche a chi possiede immobili strumentali, 

 

Per il vecchio ecobonus 50/65% , ora in vigore,  il problema non si pone  perché si applica a tutti gli immobili e a tutti contribuenti

1. IL SUPERBONUS PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E ANTISISMICA

1. IL SUPERBONUS PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E ANTISISMICA

Col duplice obiettivo di

  • migliorare le prestazioni energetiche e sismiche
  • del patrimonio edilizio esistente e
  • contribuire al rilancio del settore edile,

 

il Decreto Rilancio eleva al 110% le aliquote delle detrazioni fiscali

A.    per la riqualificazione energetica (ecobonus)

B.      e la messa in sicurezza antisismica (sismabonus)

C.    degli edifici,

D.     con specifiche limitazioni.

 

Alcuni interventi di riqualificazione energetica,

·         capaci di conseguire un significativo incremento della prestazione energetica,

·         e gli interventi di messa in sicurezza antisismicafinanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

possono usufruire di una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

 

L’ecobonus 110% riguarda

   A.    singole unità immobiliari, abitazioni principali (sia unifamiliari sia in condominio)

  B.      e seconde case 

 

Il sismabonus 110% si applica

A.    alle singole unità immobiliari e alle prime e seconde case,

B.      sia unifamiliari sia in condominio.

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La detrazione è ripartita in

1.      cinque quote annuali di pari importo,

2.      nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

 

 Il contribuente può scegliere di

A.    trasformare la detrazione in credito di imposta d pari importo e utilizzarlo in compensazione

B.      oppure cederlo ad altri soggetti, banche e intermediari finanziari.

 

In alternativa, il contribuente può optare per

·         un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto

·         fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto.

·         Il contributo è anticipato dal fornitore che effettua gli interventi,

·         che recupera un credito di imposta del 110%

·         cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

 

Il superbonus non è cumulabile con gli altri incentivi

riconosciuti dalle norme europee, nazionali o regionali.

2. SOGGETTI BENEFICIARI, chi può usufruire del SuperEcobonus 110%

2. SOGGETTI BENEFICIARI, chi può usufruire del SuperEcobonus 110%

Possono usufruire del    superbonus 110

 

A.   per la riqualificazione energetica e

  B.   la messa in sicurezza antisismica

 

·         i seguenti soggetti che sostengono le spese per la realizzazione degli interventi

·         dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021:

 

1.      le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni; 

2.    i condomìni; 

3.      gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati

4.    e gli enti con le stesse finalità sociali

che rispondono ai requisiti della legislazione europea sull’in house providing per gli interventi su immobili di loro proprietà o gestiti per conto dei Comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica;

5.      le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per gli interventi sugli immobili da esse posseduti e assegnati ai propri soci.

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3.1. Interventi ‘principali’

3.1. Interventi ‘principali’

I superbonus agevolano, con alcune variazioni,

  • gli interventi sugli edifici sia unifamiliari sia condominiali.

 

Di seguito gli interventi che danno diritto ai bonus maggiorati al 110%.

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a) realizzazione di cappotto termico-----TRAINANTE

a) realizzazione di cappotto termico-----TRAINANTE

Sono detraibili al 110% le spese per gli interventi di

isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali 

che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.

 finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

 La detrazione fiscale del 110% è calcolata su un tetto di spesa di 60.000 euro

moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

 

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi previsti dal

DM 11 ottobre 2017.

 

b) sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale in condominio---TRAINANTE

b) sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale in condominio---TRAINANTE

Accedono al superbonus 110% gli interventi sulle parti comuni degli edifici

  per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti

  •  con impianti centralizzati per il riscaldamento,
  •  il raffrescamento o 
  • la fornitura di acqua calda sanitaria 
  • a condensazione,con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto 

prevista dal Regolamento UE 811/2013,

  1. a pompa di calore,
  2.  inclusi gli impianti ibridi o geotermici,
  3. anche  abbinati  all’installazione  di  impianti  fotovoltaici  e relativi  sistemi  di accumulo,
  4.  o con impianti di microcogenerazione.

 

Sono agevolabili anche le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito. finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

La  detrazione fiscale è calcolata su un  tetto di  spesa di  30.000  euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

c) sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nelle singole unità immobiliari----TRAINANTE

c) sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nelle singole unità immobiliari----TRAINANTE

Sono incentivati con  il  superbonus 110%  gli  interventi  sugli  edifici  unifamiliari   per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti

  1.  con impianti centralizzati
  2.  per il riscaldamento,
  3.  il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore,
  4.  inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati
  5. all’installazione di impianti fotovoltaici  e  relativi  sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione.

 

Sono agevolabili anche le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito.

 

La detrazione fiscale è calcolata su un tetto di spesa di 30.000 euro.

 

 Nella realizzazione degli interventi di efficientamento energetico

  • (cappotto termico,
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
  • in condominio e nelle
  • singole unità immobiliari)

devono essere rispettati  i  requisiti  minimi di prestazione energetica previsti dal DM 26 giugno 2015,

sia assicurato, nel complesso,

  1. il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o,
  2. ove impossibile, il conseguimento della classe energetica più alta,
  3. da dimostrare mediante Attestato di Prestazione Energetica (APE).finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

d) messa in sicurezza antisismica---OPZIONALE INDIPENDENTE

d) messa in sicurezza antisismica---OPZIONALE INDIPENDENTE

Ottengono una detrazione fiscale del 110%

  • gli interventi di miglioramento e adeguamento antisismico,
  • rientranti nella disciplina del sismabonus,
  • realizzati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3.finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

Hanno diritto al superbonus 110% anche gli acquirenti di unità immobiliari

  • realizzate, nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3,
  • da imprese di costruzione e ristrutturazione
  • mediante la demolizione di vecchi fabbricati e la ricostruzione con criteri antisismici
  • ed eventuale ampliamento volumetrico.

 

In caso di cessione del credito ad una impresa di assicurazione, con contestuale stipula di una polizza contro gli eventi calamitosi, la stipula della polizza gode di una detrazione del 90%.

SUPER ECOBONUS 110% anche ai COMPRATORI di case ristrutturate

SUPER ECOBONUS 110% anche ai COMPRATORI di case ristrutturate

 Hanno diritto al superbonus 110% anche gli acquirenti di unità immobiliari 

  • realizzate, nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3,
  • da imprese di costruzione e ristrutturazione
  • mediante la demolizione di vecchi fabbricati e la ricostruzione con criteri antisismici
  • ed eventuale ampliamento volumetrico.finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

 In caso di cessione del credito ad una impresa di assicurazione, con contestuale stipula di una polizza contro gli eventicalamitosi, la stipula della polizza gode di una detrazione del 90%.

3.1. Interventi ‘secondari’----TRAINATI

3.1. Interventi ‘secondari’----TRAINATI

Oltre agli interventi ‘principali’, TRAINANTI

ce ne sono altri che accedono al superbonus 110% a determinate condizioni:

 finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta  

a)    interventi di efficientamento energetico

  • già agevolati con l’ecobonus tradizionale,
  • nei limiti di spesa già previsti per ciascun intervento,
  • a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi ‘principali’,
  • siano rispettati i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dal DM 26 giugno 2015,
  • sia assicurato, nel complesso, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o,
  • ove impossibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante Attestato di Prestazione Energetica (APE).

 TRAINATI

b)    installazione di impianti solari fotovoltaici

  • connessi alla rete elettrica, realizzata congiuntamente ad almeno uno degli interventi ‘principali’.
  • Per questi interventi è previsto un  tetto di spesa di 48.000 euro
  • e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico.

 

Se l’installazione degli impianti fotovoltaici

  • avviene contestualmente agli interventi di ristrutturazione edilizia, nuova costruzione e ristrutturazione urbanistica, previsti dall’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f) del Testo unico dell’edilizia (DPR 380/2001),
  • il limite di spesa è 1.600 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico.

 

Per ottenere la detrazione, è obbligatorio cedere al GSE l’energia non autoconsumata in sito. finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

c)    installazione di sistemi di accumulo

  • integrati negli impianti solari fotovoltaici
  • realizzata congiuntamente ad almeno uno degli interventi ‘principali’.
  • Per questi interventi valgono le stesse condizioni previste per l’installazione degli impianti solari fotovoltaici.

 

È  previsto il  tetto di spesa di 1.000 euro per ogni kW di capacità di accumulo del sistema.

 

  • installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici realizzata congiuntamente ad almeno uno di due degli interventi ‘principali’:
  • realizzazione del cappotto termico e sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

4. COME USUFRUIRE DEL SUPERBONUS---ALTERNATIVE

4. COME USUFRUIRE DEL SUPERBONUS---ALTERNATIVE

4.1.   Detrazione e compensazione fiscale

 finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

Il contribuente che

  1. realizza gli interventi di efficientamento energetico messa in sicurezza antisismica,
  2. dopo aver pagato l’importo dei lavori,
  3. usufruisce direttamente della detrazione in cinque quote annuali di pari importo. 

In alternativa alla detrazione

 

,il contribuente può scegliere la trasformazione della agevolazione in

 

  • credito  di  impostache  può  essere  utilizzato  in  compensazione

 

  1. delle imposte sui redditi
  2. e delle imposte sul valore aggiunto,
  3. dei contributi previdenziali assicurativi,
  4. dell’Irap,
  5. delle addizionali comunali dovute all’Inps

 

ai sensi dell’articolo 17 del D.lgs. 241/1997.

 

4- 2 Sconto in fattura

4- 2 Sconto in fattura

Invece di usufruire direttamente 

  • della detrazione fiscale 
  • del credito di imposta,

il contribuente  può  optare per un contributo sotto  forma  di

 

sconto in fattura

  1. fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto,
  2. anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi
  3. il quale  potrà  recuperarlo  sotto  forma  di  credito  di  imposta  cedibile  
  4. ad  altri  soggetti, banche altri intermediari finanziari.

Il        cessionario potrà       utilizzare       il     credito       di    imposta   iiiin   compensazione      delle       

 

  1. imposte       sui          redditi e
  2. delle imposte sul valore aggiunto,
  3. dei contributi previdenziali e assicurativi,
  4. dell’Irap,
  5. delle addizionali comunali,

 

con  la  stessa  ripartizione  in  cinque  quote  annuali.

 

  • La quota di credito di imposta non utilizzata nell’anno
  • non può essere usufruita negli  anni successivi
  • né  può essere chiesta  rimborso.
  • I  fornitori  rispondono  per  l’eventuale utilizzo del credito di imposta in modo irregolare
  •  o in misura  maggiore  rispetto  allo  sconto  praticato  o al credito  ricevuto.

 finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

4.3  Cessione del credito

finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

  1. In alternativa  alla  fruizione della  detrazione,
  2.  all’utilizzo     diretto del credito di imposta
  3. e allo sconto in fattura,

i contribuenti possono optare per la trasformazione del corrispondente importo

  • in credito di imposta da cedere ad altri soggetti, banche e intermediari finanziari.

 finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

I cessionari rispondono per l’eventuale utilizzo del credito di imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto allo sconto praticato o al credito ricevuto.

5. ADEMPIMENTI E SANZIONI

5. ADEMPIMENTI E SANZIONI

Per usufruire del superbonus, il contribuente deve: 

A. pagare le spese con bonifico bancario o postale,

  • indicando la causale del versamento,
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto
  • a favore del quale è effettuato il bonifico (professionista o impresa che ha effettuato i lavori);

B.  acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato,

che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti tecnici richiesti;

C. acquisire l’Attestato di Prestazione Energetica (APE);

D. inviare le asseverazioni e l’APE all’ENEA.

 

Per esercitare l’opzione dello sconto  in  fattura o della  cessione del credito, il contribuente deve:

 

A. richiedere, a commercialisti o periti ed esperti iscritti alle Camere di Commercio,

il visto di conformità dei dati che attestano i presupposti che danno diritto alla detrazione;

B.  comunicare tali dati in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

  1. con un massimale adeguato al numero di attestazioni e asseverazioni rilasciate,
  2. che comunque non può essere inferiore a 500mila euro. finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

Per gli interventi di efficientamento energetico, il contribuente deve acquisire:

Per gli interventi di efficientamento energetico, il contribuente deve acquisire:

A. l’asseverazione di un tecnico abilitato

che attesti il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa sull’ecobonus;

B.  l’asseverazione della congruità delle spese sostenute

in relazione agli interventi agevolati;

C. tramettere una copia dell’asseverazione all’ENEA.

 

Per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico,

il contribuente deve acquisire:

 finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

A. l’asseverazione dell’efficacia dei lavori realizzati dai professionisti

  1. incaricati della progettazione strutturale,
  2. direzione lavori delle strutture e
  3. collaudo statico
  4. secondo le rispettive competenze professionali, in base al DM 58/2017;

 

B.  l’asseverazione della congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

 Il costo delle attestazioni e delle asseverazioni

  • è detraibile con le stesse modalità valide per gli interventi cui si riferiscono.

In caso di irregolarità,

In caso di irregolarità,

l’Agenzia delle Entrate

--revoca l’agevolazione--

al soggetto beneficiario

e valuta la responsabilità in solido

  1. del fornitore o
  2. del cessionario.

 

 

I  professionisti  che  rilasciano attestazioni ed asseverazioni  infedeli

  1. sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria
  2. compresa tra 2.000 e 15.000 euro
  3. per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa.

I tecnici devono quindi stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile

  1. con un massimale adeguato al numero di attestazioni e asseverazioni rilasciate,
  2. che comunque non può essere inferiore a 500mila euro.inanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

Gli interventi SUPER ECOBONUS e SUPER SISMABONUS

Gli interventi SUPER ECOBONUS e SUPER SISMABONUS

Le opere agevolate per il risparmio energetico

  •  Sono anche in parte sovrapponibili a quelli dell’ ecobonus vecchio ancora in vigore, 
  •   che rimangono validi per tutti gli esclusi dai superbonus  

 

 Sono premiati col super ecobonus 110 % 

le opere di coibentazione dell’edificio che riguardino oltre il 25% dell’intonaco,

con un tetto massimo di

  1. 50 mila euro per singola unità immobiliare
  2. 40 mila x minicondominio -max 8 unità
  3. 30 mila x i condomini da 9 unità in su 

 

 --- 30mila euro per

la sostituzione in condominio

  1. degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento,
  2. il raffrescamento o
  3. la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione,
  4. con efficienza almeno della classe A .

(attenzione, non vale se si installa un impianto dove non c’era)

 

---- 30mila euro

per la sostituzione nelle case unifamiliari

degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il

  1. riscaldamento,
  2. il raffrescamento o
  3. la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore.

 

 I tetti di spesa si riferiscono alle singole categorie di intervento. 

 

Significa che se si effettuano insieme 

  1. la coibentazione dell’edificio e si
  2. sostituisce l’impianto di riscaldamento

si potrà ottenere il bonus su 80mila euro (50mila+30mila)

 

Per ottenere il bonus è necessario che i lavori apportino un miglioramento di almeno

due classi energetiche 

o che in alternativa il miglioramento sia il massimo tecnicamente raggiungibile.

finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

superBonus al 110% per tutti gli interventi volti all' efficientamento degli edifici

superBonus al 110% per tutti gli interventi volti all' efficientamento degli edifici

Dal prossimo   1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2022

  • i lavori di riqualificazione energetica e miglioramento sismico degli edifici
  • che riguardano i condomini e le abitazioni singole adibite a prima e 2a casa,
  • beneficeranno di Ecobonus e Sismabonus fino al 110%. finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

  Ma la condizione è 

  1. che siano realizzati maxi-interventi che
  2. migliorino anche la classe energetica del fabbricato..


 I nuovi Ecobonus e Sismabonus  saranno  utilizzabili 

  1. come detrazione fiscale 110%
  2. o sconto in fattura e cessione del credito all’azienda fornitrice 100%
  3. o a banche e intermediari finanziari -

SUPER ECOBONUS 110%----I MASSIMALI

SUPER ECOBONUS 110%----I MASSIMALI

Per averlo con l’aliquota del 110%

 E' obbligatorio eseguire lavori di riqualificazione  energetica degli edifici, 

quali :finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

1-- interventi di isolamento termico

  •  delle superfici opache verticali e orizzontali  CAPPOTTO
  • che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.

Tale detrazione è calcolata su una spesa massima di

euro 50.000-----casa singola

         40.000-----condominio minimo max 8 appartamenti

         30.000-----condominio da 9 appartamenti in sù

 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi – CAM (ex DM 11 ottobre 2017);

2-- IMPIANTI TERMICI e diCLIMATIZZAZIONE

2-- IMPIANTI TERMICI e diCLIMATIZZAZIONE

 Interventi sulle parti comuni degli edifici 

  1. per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti
  2. con impianti centralizzati per
  3. il riscaldamento,
  4. il raffrescamento o
  5. la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione,
  6. con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto
  7. prevista dal regolamento UE 811/2013, 
  8. a pompa di calore,
  9. inclusi gli impianti ibridi o geotermici,
  10. anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici
  11. e relativi sistemi di accumulo (anch’essi oggetto del superbonus 110%),
  12. o con impianti di microcogenerazione.
  13. La detrazione è calcolata su una spesa massima di 30.000 euro 

moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;

  1. interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento,
  2. il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, 
  3. inclusi gli impianti ibridi o geotermici,
  4. anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo,
  5. o con impianti di microcogenerazione.

La detrazione è calcolata su una  spesa massima di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per i costi relativi allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito. finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta

Approfondimento sul Super Ecobonus--Decreto Crescita 2030

Approfondimento sul Super Ecobonus--Decreto Crescita 2030

Credito d' IMPOSTA al 110% per tutti gli interventi di efficientamento energetico:

ecco i dettagli del nuovo Decreto in tema di edilizia

A partire dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021

  • i lavori di riqualificazione energetica
  • e miglioramento sismico degli edifici

eseguiti

  1. dai condomini e sulle
  2. singole unità immobiliari adibite a prima casa,

beneficeranno di Ecobonus e Sismabonus fino al 110%.


Unica condizione è quella che

  • si realizzino maxi-interventi volti a migliorare anche la classe energetica.


La nuova agevolazione sarà fruibile in veste di

  1. detrazione fiscale
  2. sconto in fattura con cessione del credito
  •  all’impresa fornitrice
  • o a banche e intermediari finanziari.


Questa la sintesi del superbonus edilizia decretato dal Governo nel Dl Rilancio approvato il 13 maggio 2020  dal Consiglio dei Ministri.

Ecobonus 110

Ecobonus 110

1-- Per ottenere  l’aliquota del 110%

è necessario eseguire  lavori di riqualificazione energetica degli edifici,

  • quali  interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali
  • che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.

Tale detrazione è calcolata

  • su un  tetto di spesa massimo di 60.000 euro
  • moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

-----I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi  – CAM        (ex DM 11 ottobre 2017);

--- interventi sulle parti comuni degli edifici

A--per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti

  1. con  impianti centralizzati per
  2. il riscaldamento,
  3. il raffrescamento o
  4. la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione,

con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 811/2013, 

  1.  a pompa di calore,
  2. inclusi gli impianti ibridi o geotermici,

anche abbinati all’installazione di

  1. impianti fotovoltaici e
  2. relativi sistemi di accumulo (anch’essi oggetto del superbonus 110%),
  3. o con impianti di microcogenerazione.
  • La detrazione è calcolata su un  tetto di spesa massimo di 30.000 euro
  • moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

ed è riconosciuta anche

  1. per le spese relative allo smaltimento e
  2. alla bonifica dell’impianto sostituito;

B--interventi sugli edifici unifamiliari

per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti

con  impianti per

  1. il riscaldamento,
  2. il raffrescamento o
  3. la fornitura di acqua calda sanitaria
  4. a pompa di calore, 
  5. inclusi gli impianti ibridi o geotermici,

anche abbinati all’installazione di

  1. impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo,
  2. o con impianti di microcogenerazione.

La detrazione è calcolata su un  tetto di spesa massimo di 30.000 euro

 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Superbonus edilizia

Superbonus edilizia

L’aliquota al 110% si applica anche

  • a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico
  • anche se già agevolati dall’Ecobonus,
  • nei limiti di spesa già vigenti per ciascun intervento e
  • a condizione che siano eseguiti parallelamente ad uno dei maxi-interventi.

 

In aggiunta, anche due nuove tipologie, quali

  • l’installazione di impianti solari fotovoltaici 
  • connessi alla rete elettrica su edifici, 
  • fino ad un massimo di spesa di 48.000 euro e
  • comunque fino a 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale e
  •  sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno dei maxi-interventi,

 

  • e dei sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici,
  • alle stesse condizioni degli impianti solari fotovoltaici e
  • comunque fino a 1.000 euro di spesa per ogni kWh di capacità di accumulo;

 

e l’installazione di

  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici
  • , sempreché sia eseguita congiuntamente ad uno degli maxi-interventi.

 

Il superbonus 110% si applica agli interventi effettuati

  • dai condomini,
  •  su singole unità adibite ad abitazione principale,
  • dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, salvo quanto previsto al comma 11, 
  • dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati.

Vecchi Ecobonus % Sismabonus per TUTTI

Vecchi Ecobonus % Sismabonus per TUTTI

APPROFONDIMENTI

 

VECCHI 

ECOBONUS & SISMABONUS 2019

TRADIZIONALI x TUTTI

precedente Legge Gennaio 2020 , sconto in fattura solo x condomini per lavori oltre i 200mila euro, no limite x superbonus

precedente Legge Gennaio 2020 , sconto in fattura solo x condomini per lavori oltre i 200mila euro, no limite x superbonus

Da inizio gennaio 2020, 

per gli interventi su abitazioni singole

  •  non era  più possibile convertire   i bonus in uno sconto in fattura della ditta  che  fa  i  lavori .     

Questo è invece possibile

  • per le grandi ristrutturazioni  sopra i 200 mila euro , sulle parti comuni dei condomìni ,
  • da 2 appartamenti in su x sisma+eco bonus ,
  • da 5/6 in su per solo ECO bonus.

Agevolazionii per ristrutturazioni & cessione del credito Ecobonus Sismabonus 2019 prorogato dicembre 2021

Agevolazionii per ristrutturazioni & cessione del credito Ecobonus Sismabonus 2019 prorogato dicembre 2021

Cessione del credito Ecobonus & Sismabonus

Cessione del credito Ecobonus & Sismabonus

finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

Massimale 136 mila x unità immobiliare

Massimale 136 mila x unità immobiliare

1-ECOBONUS e SISMABONUS 1a versione

1-ECOBONUS e SISMABONUS 1a versione

I cosiddetti Ecobonus e Sismabonus

sono degli strumenti di incentivazione alla realizzazione di interventi volti a migliorare

  1. le prestazioni energetiche e
  2. la classe di rischio sismico degli edifici.

 

Essi consistono nel riconoscimento

-- di crediti d’imposta in percentuale delle spese sostenute

per l’esecuzione degli interventi.

Il Credito d’Imposta (CdI) riconosciuto, in base alle ultime evoluzioni legislative (Leggi di Bilancio 2017 e 2018),

può essere in molti casi ceduto,

  • ad esempio alle aziende che hanno realizzato gli interventi,
  • diventando quindi uno strumento «liquido» di pagamento dei costi degli interventi stessi.

2-SISMABONUS CESSIONE

2-SISMABONUS CESSIONE

Per il Sismabonus la cessione del credito d’imposta

  1. è ammessa solo per i lavori antisismici eseguiti sulle parti condominiali degliedifici (cd. Sismabonus condomini),
  2. oppure nell’ipotesi di acquisto di abitazioni situate in zona sismica 1,
  3. facenti parte di edifici demoliti e ricostruiti anche con aumento di volumetria (cd. Sismabonus acquisti).

Diversamente, a seguito della legge diBilancio 2018 (legge 205/2017),

la cessione della detrazione da Ecobonus è consentita anche per interventi energetici

  1. eseguiti su singole unità immobiliari, oltre che
  2. per quelli realizzati su parti comuni condominiali.finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

3-Vecchio SISMABONUS dove e quanto

3-Vecchio SISMABONUS dove e quanto

Sismabonus condomini:

  • si applica a interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali
  • ubicati in zone sismiche 1, 2 e 3;

 esso dà diritto alladetrazione in misura pari al :

 75% delle spese sostenute, sino ad

un massimo di 96.000 euro

  1. moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio,
  2. per interventi che riducono il rischio sismico di 1 classe
  3. (detrazione in 5 quote annuali).

 

85% delle spese sostenute, sino a

d un massimo di 96.000 euro

  1. moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio,
  2. per interventi che riducono il rischio sismico di 2 classi
  3. (detrazione in 5 quote annuali).finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

4-Vecchio Sismabonus 2019 non cessione

4-Vecchio Sismabonus 2019 non cessione

La detrazione

non può invece essere trasferita

  • nel caso di interventi eseguiti su singole unità e non su parti condominiali;

 in tali casi la detrazione spetta in misura pari al:

 50% delle spese sostenute,

  • sino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare,
  • per interventi sulle parti strutturali,
  • senza un miglioramento della classe sismica.

 70% delle spese sostenute

  • sino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare,
  • per interventi che riducono il rischio sismico di 1 classe.

 80% /85 %  delle spese sostenute

  • sino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare,
  • per interventi che riducono il rischio sismico di almeno classi.finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

5-CESSIONE VECCHIO ECOBONUS

5-CESSIONE VECCHIO ECOBONUS

Per ciò che concerne l’Ecobonus,

dal 1° gennaio 2018, la legge di Bilancio 2018

  1. ha esteso la possibilità di cessione del credito a
  2. tutti i contribuenti    (capienti e incapienti)

e per tutte le tipologie agevolate di interventi di riqualificazione energetica,

  • anche se eseguiti sulle singole unità immobiliari e
  • non solo limitatamente agli interventi su parti comuni condominiali.

Tuttavia, le modalità applicative della cessione dell’Ecobonus sono ancora stabilite dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 165110 del 28 agosto 2017, emanato precedentemente alle modifiche intervenute da quest’anno (*).finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

5a-CUMULO VECCHI SISMABONUS +ECOBONUS 2018

5a-CUMULO VECCHI SISMABONUS +ECOBONUS 2018

Dal 1° gennaio 2018, la legge di Bilancio 2018 ha introdotto

una nuova fattispecie agevolata

  • (che dà anch’essa diritto alla cessione della detrazione per questa riconosciuta)
  • con le stesse modalità previste per la cessione dei bonus fiscali Ecobonus e Sismabonus.

Si tratta di una nuova detrazione che cumula il Sismabonus e l’Ecobonus

in caso di interventi eseguiti

  • su parti comuni di edifici condominiali,
  • ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3,

 

volti congiuntamente alla

  • riduzione del rischio sismico e
  • alla riqualificazione energetica,

 

e si applica nelle seguenti misure:

  • 80% ove gli interventi determinino il miglioramento di 1 classe di rischio sismico
  • 85% ove gli interventi determinino il miglioramento di almeno 2 classi di
  • rischio sismicofinanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

6-INFISSI E SCHERMATURE SOLARI 

ECOBONUS 50% fino al 31/12/2021

  1. . Sostituzione di infissi e finestre
  2. . Sostituzione di porte d’ingresso
  3. . Tende da sole
  4. . Frangisole o brise-soleil
  5. . Persiane
  6. . Scuri
  7. . Tapparelle
  8. . Pergolati addossati

7- FONDAZIONI, LOCALI INTERRATI,GARAGE

SISMABONUS fino al 31/12/2021

  1. 50% senza miglioramento antisismico
  2. 70% con passaggio ad una classe di rischio inferiore
  3. 80% con passaggio a due classi di rischio inferiori

Ripristino Strutturale

  1. . Rinforzi, giunti e dissipatori
  2. . Consolidamento murature
  3. . Consolidamento solai e strutture in legno
  4. . Connettori per solai
  5. . Supporti e ancoraggi per strutture in cemento armato
  6. . Consolidamento terreni e fondazioni

 

8- PARETI ESTERNE

ECOBONUS 65% fino al 31/12/2021

  1. . Coibentazione e miglioramento termico
  2. . Sistemi per l’isolamento a cappotto
  3. . Facciate ventilate
  4. . Riqualificazione energetica

ECOBONUS 50% fino al 31/12/2021

  1. . Sostituzione di infissi e finestre
  2. . Sostituzione di porte d’ingresso
  3. . Tende da sole
  4. . Frangisole o brise-soleil
  5. . Persiane
  6. . Scuri
  7. . Tapparelle
  8. . Pergolati addossati

9- FONDAZIONI, LOCALI INTERRATI,GARAGE

SISMABONUS fino al 31/12/2021

  1. 50% senza miglioramento antisismico
  2. 70% con passaggio ad una classe di rischio inferiore
  3. 80% con passaggio a due classi di rischio inferiori

Ripristino Strutturale

  1. . Rinforzi, giunti e dissipatori
  2. . Consolidamento murature
  3. . Consolidamento solai e strutture in legno
  4. . Connettori per solai
  5. . Supporti e ancoraggi per strutture in cemento armato
  6. . Consolidamento terreni e fondazioni

 

10- PARETI ESTERNE

ECOBONUS 65% fino al 31/12/2021

  1. . Coibentazione e miglioramento termico
  2. . Sistemi per l’isolamento a cappotto
  3. . Facciate ventilate
  4. . Riqualificazione energeticafinanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

11-- TETTO

ECOBONUS 65% fino al 31/12/2021

  1. . Coibentazione e miglioramento termico
  2. . Sistemi per tetti ventilatifinanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

 12-- BALCONI, TERRAZZE E VERANDE

ECOBONUS 50% fino al 31/12/2018

  1. . Tende da sole
  2. . Frangisole o brise-soleil
  3. . Persiane
  4. . Scuri
  5. . Tapparelle
  6. . Pergolati addossati

RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE

RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE

13-- RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE 

ECOBONUS 65% fino al 31/12/2018

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con:

  1. . Caldaie econdensazione di classe A con contestuale
  2. installazione di Sistemi di termoregolazione evoluti
  3. . Micro-cogeneratori
  4. . Pompe di calore
  5. . Impianti geotermici a bassa entalpia
  6. . Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  7. . Impianti domotici

ECOBONUS 50% fino al 31/12/2018

Sostituzione di impianti con:

  1. . Caldaie e condensazione di classe
  2. . Caldaie a biomassafinanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

SCALE, SOLAI E PAVIMENTI

14--SCALE, SOLAI E PAVIMENTI

ECOBONUS 65% fino al 31/12/2021

  1. . Coibentazione e miglioramento termico delle partizioni orizzontalifinanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

INVOLUCRO EDILIZIO

INVOLUCRO EDILIZIO

15-- INVOLUCRO EDILIZIO

ECOBONUS 65% fino al 31/12/2021

  1. . Coibentazione e miglioramento termico
  2. . Sistemi per l’isolamento a cappotto
  3. . Facciate ventilate
  4. . Sistemi per tetti ventilati
  5. . Riqualificazione energetica

ECOBONUS 70% fino al 31/12/2021

. Lavori che interessano almeno il 25% dell’involucro

ECOBONUS 75% fino al 31/12/2021

. Lavori dimiglioramento della prestazioneenergetica

invernaleedestivacheconseguonoalmenolaqualità

media di cui al DM 26 giugno2015

 

16 -- INFISSI E SCHERMATURE SOLARI

ECOBONUS 50%

Se installati sulla singola unità immobiliare fino al 31/12/2018

Se installati su tutte le unità immobiliari e/o sulle pareti comuni fino al 31/12/2018

. Sostituzione di infissi e finestre

. Tende da sole

. Frangisole o brise-soleil

. Persiane

. Scuri

. Tapparelle

. Pergolati addossati

finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

FONDAZIONI, LOCALI INTERRATI,GARAGE

FONDAZIONI, LOCALI INTERRATI,GARAGE

17-- FONDAZIONI, LOCALI INTERRATI, GARAGE

SISMABONUS fino al 31/12/2021

  1. 50% senza miglioramento antisismico
  2. 75% con passaggio ad una classe di rischio inferiore
  3. 85% con passaggio a due classi di rischio inferiori

Ripristino Strutturale

  1. . Rinforzi, giunti e dissipatori
  2. . Consolidamento murature
  3. . Consolidamento solai e strutture in legno
  4. . Connettori per solai
  5. . Supporti e ancoraggi per strutture in cemento armato
  6. . Consolidamento terreni e fondazioni

 

ECOBONUS e SISMABONUS fino al 31/12/2021

  • Solo per i condomini in zona sismica 1, 2 e 3
  • In abbinamento agli interventi di riqualificazione energetica:

80% con passaggio ad una classe di rischio inferiore

85% con passaggio a due classi di rischio inferiori

 

Ripristino Strutturale

  1. . Rinforzi, giunti e dissipatori
  2. . Consolidamento murature
  3. . Consolidamento solai e strutture in legno
  4. . Connettori per solai
  5. . Supporti e ancoraggi per strutture in cemento armato
  6. . Consolidamento terreni e fondazioni

finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

18-- IMPIANTI

ECOBONUS 65%

  • Se installati sulla singola unità immobiliare fino al 31/12/2021
  • Se installati sulle parti comuni fino al 31/12/2021

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con:

  1. . Micro-cogeneratori
  2. . Pompe di calore
  3. . Impianti geotermici a bassa entalpia
  4. . Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  5. . Impianti domotici

 

19-- PARETI INTERNE

ECOBONUS 65% fino al 31/12/2021

  1. . Coibentazione e miglioramento termico

SISMABONUS 2019

 

19-- SISMABONUS fino al 31/12/2021

  1. 50% senza miglioramento antisismico
  2. 75% con passaggio ad una classe di rischio inferiore
  3. 85% con passaggio a due classi di rischio inferiori

Ripristino Strutturale

  1. . Rinforzi, giunti e dissipatori
  2. . Consolidamento murature
  3. . Consolidamento solai e strutture in legno
  4. . Connettori per solai
  5. . Supporti e ancoraggi per strutture in cemento armato
  6. . Consolidamento terreni e fondazioni

finanziamento cessione del credito superbonus 110%  super ecobonus 110% acquisto sconto in fattura cessionecredito d'imposta 

Il nuovo Decreto Sismabonus 2020 ha una novità

Il nuovo Decreto Sismabonus 2020 ha una novità

Sismabonus per il 2020 , pubblicazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di

        un nuovo Decreto così descritto:    

       

  1. Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni
  2. nonché le modalità per l'attestazione, da parte di professionisti abilitati, 
  3. dell'efficacia degli interventi effettuati. Modifiche al DM 58 del 28/02/2017  

 

In particolare viene sottolineata le necessità di presentare la documentazione relativa al Sismabonus

  • contestualmente alla presentazione della pratica edilizia allo Sportello Unico:

Conformemente alle disposizioni regionali,

  • il progetto degli interventi per la riduzione del Rischio Sismico
  • e l'asseverazione di cui al comma 2,
  1. devono essere allegati alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività 
  2. o alla richiesta di Permesso di Costruire,
  3.  al momento della presentazione allo sportello unico competente
  4. di cui all'art. 5 del citato Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001,

per i successivi adempimenti, tempestivamente e comunque prima dell'inizio lavori.


Questa sottolineatura e l'introduzione del riferimento esplicito alla richiesta del Permesso di Costruire

fanno riferimento

 

 

                                                                    

   

 

   

 

 

 

  1. alle novità introdotte dal Decreto Crescita del 2019
  2. e alla risoluzione 34/E del 27 Aprile 2018 dell'Agenzia delle Entrate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Decreto Legislativo n. 32 del 18 Aprile 2019 chiamato anche ‘Decreto Crescita'

Il Decreto Legislativo n. 32 del 18 Aprile 2019 chiamato anche ‘Decreto Crescita'

 Ha introdotto  la possibilità 

 di usufruire del Sismabonus 

  • anche per l'acquisto di immobili
  • situati in zone sismiche 2 e 3,
  • oltre che in zona 1.

Sismabonus demolendo e ricostruendo l'abitazione.

Sismabonus demolendo e ricostruendo l'abitazione.

  La risoluzione dell'Agenzia  

La risposta riporta il parere n. 27/2018 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il quale precisava che                                                                                       

[…] rientrano tra gli interventi di “ristrutturazione edilizia”

di cui all'art. 3, comma 1, lett. d) del D.P.R. n. 380 del 2001 (Testo Unico dell'Edilizia)                             

 

-  quelli di demolizione e ricostruzione di un edificio -

Con cessione del credito Sismabonus

La nostra ESCO  rende disponibile liquidità a SAL per l’impresa e i professionisti, in fase di esecuzione dei lavori,

prima della maturazione del bonus, anticipandolo e attualizzandolo, senza ulteriori oneri a carico dell’impresa.

 

I lavori saranno completamente pagati  a saldo zero ,

con la  sola cessione del credito da parte del cliente finale.

La procedura operativa è semplice per l’impresa o il professionista, inviando alla Esco i seguenti dati :

1.         Dati postali e fiscali del CONDOMINIO/VILLA e Amministratore / proprietario

2.         Dati postali e fiscali  dell’impresa esecutrice i lavori

3.         Dati e recapito del/i professionista/i coinvolti

4.         Computo metrico dei lavori e dei servizi relativi

5.         Documento preliminare di valutazione energetica

6.         Assicurazione professionisti

7.         Autorizzazione a costruire (CILA)

 

Il nostro gruppo valuterà la congruenza dei dati ricevuti rispetto all’opportunità , non per analisi dei contenuti tecnici, ma come impostazione, organizzazione e ruoli nel progetto. Entro 10/15 gg si restituiranno le osservazioni o in caso di valutazione positiva , il piano di pagamenti a SAL.

Conclusa questa fase seguiranno i contratti, quindi si potranno iniziare i lavori          

Interventi con cessione del credito Ecobonus e Sismabonus

Interventi con cessione del credito Ecobonus e Sismabonus

Con l’approvazione della Manovra finanziaria 2020 del dicembre 2019.

Con l’approvazione della Manovra finanziaria 2020 del dicembre 2019.
  1. Bonus Ristrutturazioni, 
  2. Ecobonus e
  3. Bonus Mobili

 

hanno ricevuto l’ok dal Governo 

 anche per il 2020, con le stesse aliquote e caratteristiche. 

Nuovo Bonus FACCIATE - non cedibile

Nuovo Bonus FACCIATE - non cedibile

C’è anche un nuovo Bonus, -non cedibile-

il Bonus facciate: leggi di cosa si tratta.

Questi quattro bonus sono tutti presenti nel testo della Legge di Bilancio 2020.

Questi quattro bonus sono tutti presenti nel testo della Legge di Bilancio 2020.
  • Anche il Bonus verde è stato prorogato al 2020.
  • Il Sismabonus era già stato confermato fino al 2021 con la Legge di Bilancio 2018.

Per conoscere tutto sull’Ecobonus

Per conoscere tutto sull’Ecobonus

Per conoscere i casi pratici sull’Ecobonus:,

La serra solare? Sicuramente taglia la bolletta ma non consente di avere l’ecobonus al 65%.

Ecobonus: il fornitore compensa le accise

Ecco il chiarimento di Entrate sull’utilizzo del credito d’imposta per i lavori degli edifici condominiali.

 

 

Agenzia delle Entrate apre il 2020 con

  1. la risposta n. 1 del 7 gennaio 2020,
  2. in merito al caso di un credito ceduto all’impresa
  3. che, a sua volta, lo cede al fornitore 
  4. di energia elettrica e/o gas naturale.
  5. (art. 13, comma 3.1, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63)
  6. Ma questo credito ceduto può essere usato in compensazione con il debito per le accise?
  7. Pare di sì, dunque vediamo in dettaglio la risposta di Entrate. 
  8. Leggi l’articolo

Ecobonus 2020: per quali interventi è al 65% o più?

Ecobonus 2020: per quali interventi è al 65% o più?

Chiariamo subito che nel caso in cui si vogliano installare:

  • infissi non evoluti
  • caldaie senza termovalvole,
  • stufe a legna o a pellett, a patto che il produttore abbia attestato il rendimento energetico

è necessario usufruire della detrazione al 50% per ristrutturzioni.

Gli interventi sopraelencati, infatti, non rientrano nell’ecobonus ma nel bonus ristrutturazioni. NON CEDIBILE

Le agevolazioni confermate nel 2020 con l’ecobonus invece sono:

Le agevolazioni confermate nel 2020 con l’ecobonus invece sono:

a) al 65% l’aliquota per interventi di

1 – coibentazione dell’involucro opaco,
2 – pompe di calore,
3 – sistemi di building automation,
4 – collettori solari per produzione di acqua calda,
5 – scaldacqua a pompa di calore,
6 – generatori ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro).

 

b) al 70% e al 75% 

 le aliquote di detrazione valgono per gli 

 

  1.  interventi in condominio
  2. per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 
  3. con il limite di spesa di 40.000 euro per ogni unità immobiliare.

 

Combinazione con Sismabonus

  1. Se gli interventi sono in zona sismica 1, 2 o 3 e
  2. finalizzati alla riduzione del rischio sismico
  3. determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore,
  4. la detrazione è dell’ 80%.

 

Riducendo di 2 o più classi di rischio sismico

  1. la detrazione prevista passa all85%.
  2. Il limite massimo di spesa consentito passa a 136.000 euro,
  3. moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Ecobonus? Il fornitore può dire no allo sconto in fattura

  • Il fornitore “non si può opporre” alla richiesta del committente,
  • ma ciò comporta che dovrà anticipare come se fosse un finanziamento in cinque anni tali somme, 
  • rischiando aumento dei costi e crisi di liquidità.
  • Il fornitore può opporsi a tale opzione o deve accettarla comunque?

 Vediamo la questione in dettaglio.

Ecobonus: tra chi vende e chi compra, chi ne ha diritto?

Chi acquista un immobile da un’impresa non può beneficiare delle detrazioni fiscali previste per le ristruttazioni. 

Approfondisci.

Ecobonus ai genitori, ora si può: le condizioni necessarie

Sì al trasferimento dell’Ecobonus ai genitori per i lavori sulla casa del figlio, se il figlio è incapiente e non può usufruire della detrazione. 

Leggi tutto l’articolo

Sconto Ecobonus al posto della detrazione: operativo

Un Provvedimento del 31 luglio 2019 dell’Agenzia delle Entrate rende operativo lo sconto al posto della detrazione: 

ecco come si fa

Ecobonus, le novità della Circolare 13 delle Entrate

Ecobonus, le novità della Circolare 13 delle Entrate

La circolare 13 dell’Agenzia delle entrate contiene

  1. una serie di puntualizzazioni su specifiche questioni
  2. con una serie di novità per i lavori di risparmio energetico (Ecobonus),
  3. oltre che per quelli di ristrutturazione e
  4. per l’acquisto degli elettrodomestici (Bonus Mobili).

Ecobonus: la nuova Guida delle Entrate (febbraio 2019)

Non è richiesto solo un miglioramento energetico rispetto alla situazione precedente ma bisogna:

sostituireuna caldaia esistente

  1. con caldaie a biomassa
  2. e caldaie a condensazione almeno in classe A (ecobonus 50%);
  3. sostituire una caldaia esistente 
  4. con caldaie a condensazione almeno in classe A e
  5. con sistemi di termoregolazione evoluti (ecobonus 65%).

 

La Circolare delle Entrate di aprile 2018

 

Per l’Ecobonus, detrazione del 65% sugli interventi di efficienza energetica,

  • la nuova Circolare delle Entrate (Circolare n. 7/E)
  • effettua alcuni nuovi chiarimenti,
  • soprattutto sul calcolo dell’ammontare di spesa massima agevolabile in caso di lavori in condominio
  • e sulla possibilità di cessione del credito di detrazione.

 Leggi l’articolo sulle ultimissime novità.

Ecobonus anche per i microgeneratori

L’aliquota del 65% si continuerà ad applicare per tutte le altre tipologie di interventi.

 Diversamente da quanto osservato in precedenza, l’agevolazione è riconosciuta anche

  • per l’acquisto e l’installazione di microcogeneratori di calore,
  • fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro,
  • anche per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.

Gli interventi devono condurre

  • a un risparmio di energia primaria almeno del 20% (articolo 14, comma 2, lettera b-bis, Dl 63/2013,
  • come modificato dall’articolo 1, comma 67, legge 145/2018).

Era stata la Manovra finanziaria 2018 a introdurre 

alcune novità.

Per acquisto e installazione di finestre, infissi e schermature solari,

Per acquisto e installazione di finestre, infissi e schermature solari,

la detrazione non è più al 65% ma scende al 50%.

 

Invariato a 65% il bonus

  1. per pannelli solari per l’acqua calda,
  2. pompe di calore,
  3. cappotti termici
  4. e altri interventi sull’involucro edilizio.

 

 

Confermati gli sconti del 70 e del 75% per i condomini fino a tutto il 2021.

Ecobonus: confermato per il 2020

In condominio: l’ Ecobonus prevede

  1. una detrazione del 65% che può arrivare al 70% se riguarda l’involucro (il cappotto) dell’edificio
  2. e al 75% se la certificazione prova il miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva. Il Bonus è stabilizzato fino al 2021 e rimane detraibile in 10 anni. L’Ecobonus vale anche per gli alberghi.

Ecobonus 65% per building automation

In caso di installazione di sistemi di building automation 

  • (tutti i sistemi di automazione delle funzioni di un edificio,
  • per i quali è possibile detrarre il 65% delle spese totali sostenute)
  • l’intervento deve essere configurato come fornitura e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti
  1. di riscaldamento,
  2. produzione di acqua calda sanitaria o
  3. climatizzazione estiva,
  4. compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali.
  5. I dispositivi devono consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.
  6. Devono inoltre mostrare i consumi energetici, fornitura periodica dei dati, condizioni di funzionamento correnti e temperatura di regolazione degli impianti. Per questo tipo intervento.
  7. Ecobonus: per quali interventi passa dal 65% al 50%?

La riduzione dell’aliquota di detrazione dal 65% al 50% si ha per:
– interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi,
– schermature solari,
– caldaie a biomassa,
– caldaie a condensazione (purché abbiano un’fficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013).

Le caldaie a condensazione possono accedere alle detrazioni del 65% solo se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

 

Ecobonus 2019, verifiche Enea: chi colpiscono

Per le richieste non corrette parte la segnalazione alle Entrate per la revoca della detrazione. Verifiche a campione sulla documentazione presentata per la detrazione fiscale, ma anche controlli sul posto e nei confronti dei professionsiti coinvolti. Interessati in particolare i condomini e gli immobili sui quali sono stati dichiarati interventi di rilevante valore. Segnalazione anche dei professionisti coinvolti agli Ordini di riferimento. Lo dice il decreto 11 maggio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 settembre 2018. Leggi tutto l’articolo.

Bonifico parlante per le ristrutturazioni: gli errori da non fare

Ecobonus: la Guida Enea

L’Enea ha pubblicato una serie di nuove Guide per chiarire i nuovi tetti massimi di detrazione e i requisiti che gli interventi detraibili con l’Ecobonus devono possedere. Una di queste guide riguarda la “riqualificazione energetica globale” cioè la riqualificazione energetica in generale.

Scarica la nuova Guida Enea sull’Ecobonus in generale

La categoria “interventi di riqualificazione energetica” comprende qualsiasi intervento o insieme di interventi che incide sulla prestazione energetica dell’edificio. Questi interventi hanno accesso a una detrazione del 65% delle spese totali, per un limite massimo ammissibile di 100.000 euro. Si può richiedere la detrazione solo per edifici “esistenti” e già dotati di impianto termico. L’intervento deve: 1) assicurare un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori limite definiti all’allegato A del DM 11 marzo 2008; 2) rispettare le leggi e le normative nazionali e locali sulla sicurezza e l’efficienza energetica.

Si possono agevolare le opere provvisionali e accessorie funzionali alla realizzazione degli interventi e le spese per le prestazioni professionali necessarie, redazione dell’APE compresa. Il cliente dovrà conservare la “Scheda descrittiva”, l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato con il rispetto dei requisiti tecnici e gli APE di ogni singola unità immobiliare.

Ecobonus, le altre Guide dell’Enea

Ecobonus 2018, le nuove guide dell’Enea per detrarre le spese per: la coibentazione, i serramentile schermature solarile caldaiele pompe di caloresistemi ibridi pompa di calore / caldaia a condensazionebuilding automationcollettori solari.

Ecobonus: nuovo sito per trasmissione dati

È attivo dal 30 marzo 2018 il sito ENEA per la trasmissione della “Scheda descrittiva” con i dati relativi agli interventi di riqualificazione energetica ammesso all’ecobonus conclusi dopo il 31 dicembre 2017, cioè nel 2018: finanziaria2018.enea.it

 

Schede di lavoro dell’ENEA

Il Gruppo di Lavoro Efficienza Energetica dell’ENEA ha realizzato delle pratiche schede lavoro per tutte le tipologie di interventi che possono sfruttare la Detrazione 65%. Ogni scheda contiene i requisiti formali e tecnici da rispettare, l’elenco dettagliato delle opere agevolabili per ognuna delle macro categorie, la documentazione da conservare a cura del contribuente e la documentazione da inviare all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.

Caldaie a condensazione

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 30.000 euro, che equivale a una spesa massima di 46.153,85 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Caldaie a condensazione (a cura dell’ENEA)

Caldaie a biomassa

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 30.000 euro, che equivale a una spesa massima di 46.153,85 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Caldaie a biomassa (a cura dell’ENEA)

Pannelli solari

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 60.000 euro, che equivale a una spesa massima di 92.307,69 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Pannelli solari (a cura dell’ENEA)

Pompe di calore

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 30.000 euro, che equivale a una spesa massima di 46.153,85 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Pompe di calore (a cura dell’ENEA)

Coibentazione di pareti e coperture

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 60.000 euro, che equivale a una spesa massima di 92.307,69 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Coibentazione di pareti e coperture (a cura dell’ENEA)

Riqualificazione energetica globale

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 100.000 euro, che equivale a una spesa massima di 153.846,20 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Riqualificazione energetica globale (a cura dell’ENEA)

SCARICA il POSTER dei bonus

ECO SISMA e CESSIONE 2020

Il Sismabonus

Dall' ormai passato  Gennaio 2017 e fino a  Dicembre 2021

  • è possibile usufruire della detrazione delle spese sostenute per gli interventi antisismici 
  • le cui procedure di autorizzazione sono state attivate nello medesimo periodo.

 

L'agevolazione fiscale può essere applicata per tutti gli immobili

  • di tipo abitativo e su quelli
  • utilizzati per attività produttive.

 

Il Sismabonus può essere raggiunto sia

  1. dai soggetti passivi IRPEF
  2. sia dai soggetti passivi IRES
  • che sostengono le spese per gli interventi agevolabili,
  • a condizione che possiedano o detengano l'immobile
  • in base a un titolo idoneo e
  • che le spese siano rimaste a loro carico.

 

 Tra le spese detraibili rientrano anche

  1. quelle effettuate per la classificazione
  2. e la verifica sismica degli immobili.

 

Le opere devono essere realizzate su edifici

che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3,

facendo riferimento all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 (pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003).

Zone sismiche per l'applicazione del Sismabonus

Spetta una detrazione minima del 50%. di base poi 70% / 80%

Per le spese di miglioramento della sicurezza antisismica degli edifici 

La detrazione va calcolata

  • su un ammontare complessivo di 96.000 euro
  • per unità immobiliare per ciascun anno
  • e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo,
  • nell'anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi. 


Si può usufruire di una maggiore detrazione nei seguenti casi:

  • quando la ristrutturazione porta ad 1 classe migliore la detrazione è pari 70% delle spese sostenute;
  • quando la ristrutturazione porta al miglioramento di almeno 2 classi la detrazione è pari all'80% delle spese sostenute.

Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2017

Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2017

Sismabonus......

ha stabilito

  1. le linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni
  2. e le modalità per l'attestazione, da parte di professionisti abilitati,
  3. dell'efficacia degli interventi effettuati.

In particolare,

il progettista dell'intervento strutturale deve asseverare (secondo il modello contenuto nell'allegato B del decreto)

  1. la classe di rischio sismico dell'edificio prima dei lavori
  2. e quella conseguibile dopo l'esecuzione dell'intervento progettato.

SISMABONUS previste detrazioni ancora più elevate se:

SISMABONUS previste detrazioni ancora più elevate se:

 Per gli interventi antisismici effettuati sulle parti comuni degli edifici  

e a seguito della loro realizzazione, si è ottenuto una riduzione del rischio sismico.

 


In particolare, le detrazioni spettano nelle seguenti misure:

  • 75% delle spese sostenute, nel caso di passaggio a una classe di rischio sismico migliore,
  • 85% delle spese sostenute, quando migliora di almeno due classi di rischio sismico.

La detrazione va calcolata

  1. su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro
  2. moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio
  3. e va ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

  4.  
  5. Le percentuali di detrazione del Sismabonus
    Le percentuali di detrazione del Sismabonus

Le agevolazioni del Sismabonus sono applicabili anche per l'acquisto di case antisismiche

Le agevolazioni del Sismabonus sono applicabili anche per l'acquisto di case antisismiche

Chi compra l'immobile ricostruito può usufruire di una detrazione pari al:

  • 75% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, come riportato nell'atto pubblico di compravendita, se dalla realizzazione della riqualificazione strutturale deriva una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe migliore,
  • 85% del prezzo della singola unità immobiliare, risultante nell'atto pubblico di compravendita, se la realizzazione della riqualificazione strutturale comporta una riduzione del rischio sismico che determini il miglioramento di almeno due classi.

Il Sismabonus deve essere ripartito in 5 rate annuali di pari importo e la spesa su cui applicare la percentuale non può superare il limite di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. 

La ricostruzione dell'edificio può determinare anche un aumento volumetrico rispetto al preesistente

La ricostruzione dell'edificio può determinare anche un aumento volumetrico rispetto al preesistente

sempre che le norme urbanistiche in vigore permettano tale variazione. 


Gli interventi, inoltre,

  • devono essere eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare
  • che provvedano, entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori,
  • alla successiva alienazione dell'immobile.

Lavori congiunti Ecobonus e Sismabonus su condomini

 Sismabonus nel caso di modifiche

su parti comuni di edifici condominiali

situati in zone sismiche 1, 2 e 3 

 

e

  finalizzati congiuntamente:

  • alla riduzione del rischio sismico
  • alla riqualificazione energetica.

In questi casi, dal 2018 fino al 2021 si può usufruire di una detrazione pari:

  • all'80% se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio migliore,
  • all'85% se i lavori determinano il miglioramento di almeno due classi di rischio.
  1. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo e
  2. si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro
  3. moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio. 

 

 

Queste detrazioni possono essere richieste

in alternativa a quelle già previste per gli interventi antisismici sulle parti condominiali precedentemente indicate

(75% o 85% su un ammontare non superiore a 96.000 euro moltiplicato

per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio) e

a quelle già previste per la riqualificazione energetica degli edifici condominiali (pari al 70% o 75% su un ammontare complessivo non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio).



  1. Sintesi dei bonus fiscali per interventi di riqualificazione edilizia
    Sintesi dei bonus fiscali per interventi di riqualificazione edilizia
  2. La Classe di Rischio Sismico
  3. Per accedere al Sismabonus, soprattutto alle aliquote di detrazione più alte, è necessario conoscere e utilizzare la valutazione della Classe di Rischio Sismico. Il metodo di valutazione è definito nell'allegato A del Decreto citato qui sopra, il DM 24 del 9 Gennaio 2020, l'allegato contiene le Linee Guida per la Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni
    La procedura di valutazione definisce due metodi: il metodo semplificato ed il metodo convenzionale.
  4. Il metodo semplificato è legato ad una valutazione qualitativa della costruzione: si tratta di un metodo che permette l'applicazione della classificazione e quindi una diffusione capillare della messa in sicurezza degli edifici. Il metodo semplificato può essere utilizzato anche come metodo di valutazione preliminare della Classe di Rischio in sostituzione del metodo convenzionale di classificazione, ma solo per costruzioni in muratura e relativamente a indagini e interventi di tipo locale.
  5. Nonostante sia stato definito un metodo semplificato solo per le costruzioni in muratura, vengono date alcune indicazioni anche per le costruzioni in calcestruzzo armato e per le costruzioni assimilabili a capannoni industriali, in particolare sugli interventi necessari a garantire un miglioramento della Classe di Rischio, senza però alcuna valutazione preventiva della Classe di Rischio di partenza. La finalità è fornire comunque un metodo qualitativo e speditivo per intervenire in tutte le situazioni che mostrano criticità e rischi per le persone.
  6. Il metodo convenzionale si basa sulla valutazione di sicurezza definita dalle NTC 2018 per gli edifici esistenti. L'analisi di vulnerabilità è quindi condotta con metodo analitico che definisce le capacità della struttura per rispondere all'azione sismica di domanda. Questo confronto determina la valutazione di due parametri in base ai quali classificare il rischio: PAMIS-V. Il primo, di tipo economico, indica la Perdita Annuale Media attesa, ovvero le perdite economiche dovute ai possibili danni degli elementi strutturali e non strutturali in termini di percentuale del Costo di Ricostruzione CR. Il secondo parametro, noto anche come Indice di Rischio, è dato dal rapporto tra capacità e domanda della costruzione in termini di accelerazione di picco al suolo PGA per lo Stato Limite di Salvaguardia della Vita. Sulla base di questi due parametri viene quindi determinata la Classe di Rischio, espressa con una lettera da A+ a G tra le 8 classi previste dalle Linee Guida. I metodi e parametri definiti dal documento approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sono applicabili agli edifici di civile abitazione o comunque 'non tutelati'; per gli edifici storici sono necessarie ulteriori indicazioni dal MIBACT in accordo con il CSLLPP.

  7. Il Modulo CLASSIFICAZIONE di TRAVILOG
    Il Modulo CLASSIFICAZIONE di TRAVILOG

Quali documenti produrre

La pratica Sismabonus come riportato nel Decreto del 9 Gennaio 2020 deve essere consegnata insieme alla pratica edilizia, SCIA o PdC. 

Ma quali documenti è necessario produrre? 
L'elenco dei documenti è quello previsto dall'Allegato B del DM Sismabonus ovvero:

  1. asseverazione di cui all'art.4 del DM 24/2020 - Allegato B del DM Sismabonus,
  2. relazione illustrativa dell'attività conoscitiva svolta e dei risultati raggiunti pre-intervento,
  3. relazione illustrativa dell'attività conoscitiva svolta e dei risultati raggiunti, inerenti la valutazione relativa alla situazione post-intervento.

 

NOTA

Con il Modulo CLASSIFICAZIONE di TRAVILOG è possibile valutare la Classe di Rischio di un edificio per l'applicazione del Sismabonus con aliquote di detrazione fino al 75%. Il metodo di valutazione è quello riportato nelle Linee Guida allegate al DM Sismabonus, viene quindi definita la vulnerabilità media della struttura per analagia tipologica. Con l'app gratuita SismaBONUS è inoltre possibile rilevare lo stato di fatto direttamente durante il sopralluogo, riportare le informazioni in studio sincronizzandole con il Modulo CLASSIFICAZIONE di TRAVILOG così da redigere la relazione prevista dal DM Sismabonus completa delle informazioni di rilievo e della documentazione fotografica.

La Classe di Rischio Sismico con il metodo semplificato di TRAVILOG
La Classe di Rischio Sismico con il metodo semplificato di TRAVILOG


Nel caso di valutazione della Classe di Rischio con metodo convenzionale cambia il contenuto delle asseverazioni prima e dopo intervento. Ovvero la valutazione della vulnerabilità va condotta in accordo alle disposizioni del capitolo 8.3 delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018.
Con TRAVILOG redigi la relazione di Valutazione della Sicurezza per la struttura sia per l'analisi allo stato di fatto che per l'analisi post intervento così come previsto per la consegna della pratica Sismabonus.

 

La Classe di Rischio Sismico con il metodo convenzionale di TRAVILOG

Scarica da qui la classificazione sismica con tutti i comuni

Il Portale Nazione per la Classificazione Sismica

La consegna della documentazione relativa al Sismabonus prevede importanti novità per il 2020. Ha infatti preso il via la creazione del Portale Nazionale per la Classificazione Sismica (PNCS), un progetto promosso dal Dipartimento Casa Italia. Il portale sarà il punto di consegna della documentazione per gli interventi connessi al Sismabonus.

Il progetto nasce per consentire la raccolta in forma digitale, attraverso un Portale appositamente predisposto, dei dati contenuti nella pratica amministrativa edilizia necessari per ottenere l'agevolazione del Sismabonus e si pone come obiettivo quello di migliorare le scelte di policy in materia di programmazione del territorio e di concessioni di incentivi per interventi di mitigazione del rischio sismico.

Il Portale consentirà di monitorare l'utilizzo del Sismabonus e allo stesso tempo di mappare le classi di rischio degli immobili oggetto degli interventi di miglioramento antisismico. 
Il progetto è articolato su due principali linee d'intervento:

  • la creazione di una banca dati specifica geolocalizzata sugli interventi di adeguamento/miglioramento sismico che metta a disposizione del Governo dati in tempo reale sull'efficacia delle misure di agevolazione fiscale relative alla mitigazione del rischio sismico
  • l'avvio di una collaborazione permanente con gli stakeholder istituzionali e non istituzionali per la strutturazione di un sistema informativo pienamente rispondente all'interesse pubblico generale e per l'avvio di una sperimentazione volta a definire le eventuali implementazioni/integrazioni future del portale

La procedura informatica consentirà:

  • ai progettisti di formare e trasmettere digitalmente la dichiarazione asseverata di cui all'Allegato B al DM MIT n. 58/2017 (come modificato dal DM MIT n. 65/2017 e dal DM MIT 24/2020).
  • alla pubblica amministrazione attraverso la gestione e analisi delle informazioni acquisite di indirizzare in maniera mirata le politiche di prevenzione dei rischi.

Con questa banca dati, il Dipartimento Casa Italia si propone di:

  • attuare un processo di sviluppo digitale più ampio, da compiersi per mezzo dell'integrazione con le basi dati di altre Amministrazioni, già disponibili ma non coordinate.
  • semplificare l'attività lavorativa dei professionisti.
  • informare i proprietari degli immobili oggetto di intervento sull'entità dell'agevolazione fiscale Sisma bonus ottenibile.

La cessione del credito e lo sconto in fattura

La cessione del credito e lo sconto in fattura

Dal 1° gennaio 2017, al posto della detrazione del 75% o dell'85%,

tutti i beneficiari possono scegliere

  • di cedere il corrispondente credito
  • ai fornitori che hanno effettuato gli interventi
  • o ad “altri soggetti privati” 

 Non è possibile invece cederlo a

  1. istituti di credito,
  2. intermediari finanziari e
  3. amministrazioni pubbliche.

La possibilità di cedere il credito riguarda tutti i potenziali beneficiari del Sismabonus,

  • compresi coloro che, in concreto, non potrebbero fruirne in quanto non sono tenuti al versamento dell'imposta.
  • Hanno la stessa facoltà i soggetti IRES e i cessionari del credito che possono, a loro volta, cedere il credito ottenuto.

La cessione del credito deve intendersi limitata ad una sola eventuale cessione successiva a quella originaria.

 
Il condomino può cedere l'intera detrazione

  • calcolata o sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l'esecuzione dei lavori,
  • per la quota a lui imputabile,
  • o sulla base delle spese sostenute nel periodo d'imposta dal condominio,
  • anche sotto forma di cessione del credito d'imposta ai fornitori, per la quota a lui imputabile.

 

  • La cessione deve riguardare l'intera detrazione in quanto il condomino
  • non può cedere rate residue di detrazione.

 

Se i dati della cessione

  1. non sono già stati indicati nella delibera condominiale che approva gli interventi,
  2. il condomino deve comunicare all'amministratore l'avvenuta cessione del credito
  3. e la relativa accettazione da parte del cessionario entro il 31 dicembre del periodo d'imposta di riferimento,
  4. indicando, oltre ai propri dati, la denominazione e il codice fiscale di quest'ultimo.

 

 

L'amministratore del condominio effettua le seguenti operazioni:

  • comunica annualmente all'Agenzia delle Entrate
  • i dati del cessionario,
  • l'accettazione da parte di quest'ultimo del credito ceduto
  • e l'importo dello stesso che spetta sulla base delle spese sostenute dal condominio entro il 31 dicembre dell'anno precedente.
  • In mancanza di questa comunicazione la cessione del credito è inefficace;
  • consegna al condomino la certificazione delle spese a lui imputabili,
  • indicando il protocollo telematico con il quale ha effettuato la comunicazione all'Agenzia.

Per le spese effettuate nel 2019 è applicabile lo sconto in fattura introdotto con il Decreto Crescita.

 

Legge di Bilancio 2020: cosa cambia

La Legge di Bilancio 2020 (art. 1, c. 176, L. 160 del 27 dicembre 2019)

ha abrogato la cessione del credito corrispondente alla detrazione per opere finalizzate al risparmio energetico (art. 16-bis, comma 1, lettera h) D.P.R. 917/1986), prevista dall’Art. 10, comma 3-ter del Decreto Crescita (n. 34 del 30 aprile 2019).

Con riguardo alle spese sostenute per interventi di efficienza energetica (art. 14 D.L. 63/2013), la stessa Legge di Bilancio, abrogando, inoltre, il comma 2 dell’Art. 10 Decreto Crescita 2019 e introducendo la modifica al comma 3.1 dell’art. 14 D.L. 63/2013,

ha confermato lo sconto in fattura unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro.

Nessuna abrogazione è stata introdotta relativamente alla cessione del credito, prevista dai commi 2-ter e 2-sexies, art. 14 D.L. 63/2013, modificati dalla Legge di Bilancio 2018 (art. 1, c. 3, lett. a) n. 5) e 9), L. 205 del 27 dicembre 2017) .

Cessione del credito e sconto in fattura 2020

Come pubblicato da Altroconsumo, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2020 (2021 per quelle condominiali), per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus), sia di singoli immobili che di parti comuni di edifici condominiali, in luogo della detrazione, i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del credito ai fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi o ad altri soggetti privati, come pagamento di una parte del corrispettivo.

In base alla Legge di Bilancio 2020, lo sconto in fattura dal 1° gennaio 2020, è concesso solo per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro.

DETRAZIONI RISPARMIO ENERGETICO 2019: interventi, percentuali, vincoli

cessione del credito

eco e sisma e ristrutturazione bonus in breve

INTRODUZIONE cessione del credito Ecobonus Sismabonus

INTRODUZIONE cessione del credito Ecobonus Sismabonus

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio

beneficiano di importanti agevolazioni fiscali,

 

  1. sia quando si effettuano sulle singole unità abitative
  2. sia quando riguardano lavori su parti comuni di edifici condominiali.

 

  • Le più conosciute tra queste agevolazioni è sicuramente quella
  • disciplinata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi),

ECOBONUS & SISMABONUS che oltretutto sono cedibili alla ESCO o al Fornitore quale sconto in fattura

 

 

1. AGEVOLAZIONI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIo

1. AGEVOLAZIONI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIo

È possibile detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte dei costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.

 

1.1.2 Chi può usufruirne

1.1.2 Chi può usufruirne

 Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef),  ma anche chi non ha tasse da pagare perchè incapiente

residenti o meno nel territorio dello Stato.

 

L’agevolazione spetta non soltanto

ai proprietari degli immobili

ma anche ai

titolari di diritti reali/personali di godimento

sugli immobilioggetto degli interventi e

che ne sostengono le relative spese:

  1. proprietari o nudi proprietari
  2. titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)  locatari o comodatari
  3. soci di cooperative divise e indivise
  4. imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  5.  soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

4 Ristrutturazioni edilizie:

le agevolazioni fiscali – LUGLIO 2019

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  1. il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado)
  2. il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  3. il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili)
  4. il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile.

 

Nel caso di due comproprietari di un immobile,

  • se la fattura e il bonifico sono intestati a uno solo di essi,
  • ma le spese di ristrutturazione sono state sostenute da entrambi,
  • la detrazione spetta anche al soggetto che non è stato indicato nei predetti documenti,
  • a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se:

  1. è stato immesso nel possesso dell’immobile
  2. esegue gli interventi a proprio carico
  3. è stato registrato il compromesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si fa valere la detrazione.

Può richiedere la detrazione anche

chi esegue in proprio i lavori sull’immobile,

limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.

1.1.3 Per quali interventi

1.1.3 Per quali interventi

I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti.

A. Interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia):

  1. - manutenzione straordinaria
  2. - restauro e risanamento conservativo
  3. - ristrutturazione edilizia

5 Ristrutturazioni edilizie:

le agevolazioni fiscali – LUGLIO 2019

Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di

  • manutenzione ordinaria (spettanti solo per i lavori condominiali),
  • a meno che non facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria

  1. le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti
  2. anche strutturali degli edifici e
  3. per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici,

sempre che

  • non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e
  • non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.

Rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli consistenti

  1. nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere,
  2. anche se comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari
  3. nonché del carico urbanistico,

a condizione che

  • non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e
  • si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

Esempi di manutenzione straordinaria:

  1. • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  2. • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  3. • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  4. • rifacimento di scale e rampe
  5. • interventi finalizzati al risparmio energetico
  6. • recinzione dell’area privata
  7. • costruzione di scale interne.

RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

Sono compresi in questa tipologia gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili.

Esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo:

  1. • interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado
  2. • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  3. • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a

  • trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che
  • possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.

6 Ristrutturazioni edilizie:

le agevolazioni fiscali – LUGLIO 2019

Esempi di ristrutturazione edilizia:

  1. • demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente
  2. • modifica della facciata
  3. • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  4. • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  5. • apertura di nuove porte e finestre
  6. • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

Riguardo agli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi al beneficio della detrazione fiscale, l’Agenzia delle entrate ha chiarito, tra l’altro, che:

  1.  per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto l’intervento si considera, nel suo complesso, una “nuova costruzione”
  2.  se la ristrutturazione avviene senza demolire l’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una “nuova costruzione”.

Questi stessi criteri si applicano anche agli interventi di ampliamento previsti in attuazione del cosiddetto Piano Casa (Ris. Agenzia delle entrate n. 4/E del 2011).

B. Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato

  1. a seguito di eventi calamitosi,
  2. anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nella precedente lettera A,
  3. e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

C .I lavori finalizzati:

  • - all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
  • - alla realizzazione di ogni strumento che,
  • attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata,
  • sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.

La detrazione compete unicamente per le spese

  • sostenute per realizzare interventi sugli immobili,
  • mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti,
  • anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.

Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nell’agevolazione

  • telefoni a viva voce,
  • gli schermi a tocco,
  • i computer,
  • le tastiere espanse.

Tali beni, tuttavia, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali, a determinate condizioni, è prevista la detrazione Irpef del 19%.

7 Ristrutturazioni edilizie:

le agevolazioni fiscali – LUGLIO 2019

D. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).

In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili.

Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.

A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:

  1. • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
  2. • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
  3. • porte blindate o rinforzate
  4. • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  5. • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  6. • apposizione di saracinesche                    
  7. • tapparelle metalliche con bloccaggi
  8. • vetri antisfondamento
  9. • casseforti a muro
  10. • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
  11. • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

E. Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico.

F. Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia.

Rientra tra i lavori agevolabili, per esempio,

  • l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica,
  • in quanto basato sull’impiego della fonte solare e,
  • quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia

(risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 22/E del 2 aprile 2013).

Per usufruire della detrazione è comunque necessario che

l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione

(cioè per usi domestici,

  • di illuminazione,
  • alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e,

quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.

Questi interventi possono essere realizzati anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il

8 Ristrutturazioni edilizie:

le agevolazioni fiscali – LUGLIO 2019

conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.

  • Dal 30 giugno 2019 (data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge n. 34/2019),
  • i contribuenti beneficiari della detrazione spettante per questi interventi possono scegliere di
  • cedere il corrispondente credito in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla loro realizzazione.
  • Il fornitore ha a sua volta facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi,
  • con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi.
  • È ogni caso esclusa la cessione a istituti di credito e a intermediari finanziari.
  • Le modalità attuative della cessione sono state stabilite con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 luglio 2019.
  • In particolare, la cessione dei crediti va comunicata all’Agenzia delle entrate, a pena d’inefficacia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni e con le stesse modalità stabilite dal provvedimento del 18 aprile 2019 (punto 4).
  • I crediti ceduti sono utilizzabili dal cessionario, esclusivamente in compensazione, in 10 quote annuali di pari importo.
  • La cessione dei crediti relativi a interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici
  • va comunicata dall’amministratore di condominio,
  • sempre entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese, ma con le modalità individuate dal provvedimento del 28 agosto 2017 (punto 4.2).

G. Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica.

  • Tali opere devono essere realizzate sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici.
  • Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.

Sono agevolate, inoltre, le spese necessarie per la redazione della documentazione obbligatoria idonea a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.

ATTENZIONE

Riguardo alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, sono previste detrazioni più elevate, che possono arrivare fino all’85% ed essere usufruite fino al 31 dicembre 2021

(su queste agevolazioni, note come “sisma bonus”, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato un’apposita guida).

H. Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

Con riferimento alla sicurezza domestica, non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di

9 Ristrutturazioni edilizie:

le agevolazioni fiscali – LUGLIO 2019

meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili

(per esempio, non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas).

L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili

(per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante).

Tra le opere agevolabili rientrano:

  1. • l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti
  2. • il montaggio di vetri anti-infortunio
  3. • l’installazione del corrimano.

ALTRE SPESE AMMESSE ALL’AGEVOLAZIONE

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori,

è possibile portare in detrazione anche:

  1.  le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
  2.  le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento
  3.  le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del Dm 37/2008

- ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71)

 le spese per l’acquisto dei materiali

 il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti

 le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi

 l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le comunicazioni di inizio lavori

 gli oneri di urbanizzazione

 gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione dei lavori e agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

Non si possono invece detrarre le spese di trasloco e di custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio. 

In cosa consistono le opere su PARTI CONDOMINIALI

In cosa consistono le opere su PARTI CONDOMINIALI

 Anche per la ristrutturazione delle parti comuni di condomini si godono le seguenti detrazioni: 

§   50% delle spese sostenute (bonifici effettuati dall’amministratore) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021, con un  massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare

§   36%, con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno pagate dal 1° gennaio 2020.

 

Per parti comuni si intendono

 

  • quelle riferite a più unità immobiliari funzionalmente autonome,
  • a prescindere dall'intestazione a più proprietari.

 

 Le parti comuni interessate sono indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del codice civile :

 

  1.   il suolo su cui sorge l’edificio,
  2. le fondazioni,
  3. i muri maestri,
  4. i tetti e i lastrici solari,
  5. le scale,
  6. i portoni d’ingresso,
  7. i vestiboli,
  8. i portici,
  9. i cortili,
  10. tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune
  11.   i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere,
  12. per la lavanderia,
  13. per il riscaldamento centrale,
  14. per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune
  15.   le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere
  16. che servono all’uso e al godimento comune,
  17. come gli ascensori,
  18. i pozzi,
  19. le cisterne,
  20. le fognature, eccetera.

Chi può usufruire dei bonus ECOBONUS

 Per i lavori fatti alle  parti comuni degli edifici residenziali , ogni singolo condomino ne avrè diritto in base alle quote  di proprietà.

 

Il bonus  spetta con riferimento all’anno in cui si è effettuato il bonifico da parte dell’amministrazione del condominio.

 

  • In questo caso il bonus spetterà al singolo condomino
  • per la quota a lui imputabile,
  • a condizione che questa venga ffettivamente versata dal condominio
  • entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
  •  

L’amministratore rilascierò una certificazione dalla quale risulteranno, tra l'altro,

  1. l’ammontare dei costi sostenuti nell’anno di riferimento e
  2. la quota parte  imputabile al condomino.

 

Se la certificazione dell’amministratore del condominio indicherà

i dati relativi a un solo condomino ,

 

  • mentre le spese per quel determinato alloggio saranno state sostenute anche da altri,
  • questi ultimi, se possiederanno i requisiti per avere la detrazione, potranno  fruirne
  • a condizione che venga attestato sul documento rilasciato dall’amministratore
  • (comprovante il pagamento della quota relativa alla spese)
  • il loro effettivo sostenimento e la percentuale di ripartizione. 

Questo è valido  anche quando la spesa è stata sostenuta

 

  1. dal familiare convivente,
  2. dal componente dell’unione civile o
  3. dal convivente more uxorio del proprietariodell’immobile,
  4. che si potrò portare in detrazionei costi  sostenuti per i lavori condominiali.

Sul documento che avrà rilasciato l’amministratore saranno indicati i dati anagrafici e l’attestazione del reale sostenimento delle spese.

 

 CONDOMINI MINIMI 

 

Per condominio minimo

 

  • si intende un edificio costituito di
  • numero non superiore a otto condòmini.

 

I condomini che,

 

  1. non essendone obbligati,
  2. non avessero nominato un amministratore
  3. e non possedessero un codice fiscale,
  4. potrebbero ugualmente godere della detrazione
  5. per i lavori di riqualificazione delle parti comuni.

 

Con la circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, l’Agenzia delle entrate ha precisato che:

  1.  il pagamento deve essere sempre effettuato mediante l’apposito bonifico bancario/postale
  2. (sul quale è operata la ritenuta d’acconto da parte di banche o Posta)

 in assenza del codice fiscale del condominio,

  1. i contribuenti riporteranno nei modelli di dichiarazione
  2. le spese sostenute indicando il codice fiscale
  3. del condomino che ha effettuato il bonifico. 

In sede di controllo si dovrà dimostrare che

 

  • gli interventi sono stati effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

 

Se per la presentazione della dichiarazione il contribuente

si rivolge a un Caf o a un intermediario abilitato,

 

sarà tenuto a esibire,

 

  1. oltre alla documentazione generalmente richiesta,
  2. un’autocertificazione che attesti i lavori effettuati
  3. e che indichi i dati catastali degli immobili del condominio.

 

 

   Per quali interventi

Gli interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali, per i quali ogni condomino può richiedere la detrazione, sono quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo

3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).

 

In particolare, si tratta degli interventi di:

§   manutenzione ordinaria

§   manutenzione straordinaria

§   restauro e risanamento conservativo

§   ristrutturazione edilizia.

 

Pertanto, oltre agli stessi interventi realizzati sulle proprietà private, sono agevolabili anche quelli di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni.

 

MANUTENZIONE ORDINARIA

Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o

Casella di testo: Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali – LUGLIO 2019 mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.

 

ALTRI LAVORI AGEVOLABILI

Tra i lavori ammessi all’agevolazione rientrano, come detto, gli stessi interventi per i quali si può usufruire della detrazione quando sono effettuati sulle singole unità abitative.

Sono quelli indicati nell’art. 16-bis del Tuir e descritti precedentemente. Si tratta degli interventi:

§   necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi

§   effettuati per eliminare le barriere architettoniche o finalizzati a favorire la mobilità a persone con disabilità gravi (articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992)

§   utili a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi

§   finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico

§   effettuati per il conseguimento di risparmi energetici

§   per l’adozione di misure antisismiche

§   di bonifica dell’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

   L’AGEVOLAZIONE IVA

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile usufruire dell’aliquota Iva ridotta. A seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni.

 

 

   Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria

 

Sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sulle unità immobiliari abitative, è prevista l’Iva ridotta al 10%.

 

Sui beni, invece, l’aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto.

Tuttavia, quando l’appaltatore fornisce beni “di valore significativo”, l’Iva ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.

In pratica, l’aliquota del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO INDICE

1. INTRODUZIONE...................................................................................2

2. L’AGEVOLAZIONE ...............................................................................

.4 In cosa consiste ..............................................................................................

4 La misura delle detrazioni ................................................................................

5 Chi può usufruirne...........................................................................................

8 Cumulabilità con altre agevolazioni...................................................................

9 L’Iva sugli interventi di riqualificazione ...........................................................

10 3. GLI INTERVENTI INTERESSATI ............................................................

11 Riqualificazione energetica di edifici esistenti ....................................................

11 Interventi sugli involucri ................................................................................

13 Installazione di pannelli solari.........................................................................

14 Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale ..........................................

15 Schermature solari........................................................................................

16 Generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.................................... 17 Dispositivi multimediali ..................................................................................

17 4. LA CESSIONE DEL CREDITO................................................................

19 Interventi su edifici condominiali: spese effettuate nel 2016 ............................... 1

9 Spese sostenute dal 2017 al 2021 per interventi condominiali.............................

19 Le nuove regole in vigore dal 2018..................................................................

3 Il quadro degli interventi per i quali si può cedere il credito ................................

24 5. LE REGOLE E GLI ADEMPIMENTI..........................................................

25 Calcolo, limiti e ripartizione della detrazione .....................................................

27 Certificazione necessaria ................................................................................

28 Documenti da trasmettere..............................................................................

31 Come fare i pagamenti...................................................................................

32 Adempimenti per gli interventi in leasing..........................................................

33 Documenti da conservare...............................................................................

34 Trasferimento dell’immobile............................................................................

34 Quadro sintetico dei principali adempimenti......................................................

36 I controlli dell’Enea........................................................................................

37 6. PER SAPERNE DI PIÙ: NORMATIVA E PRASSI ........................................

38

1. INTRODUZIONE

La legge di bilancio 2019 (legge n.145 del 30 dicembre 2018) ha prorogato al 31 dicembre 2019, nella misura del 65%, la detrazione fiscale (dall’Irpef e dall’Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

La legge non ha modificato, invece, le novità introdotte dalla precedente legge di bilancio.

Tra queste:  la riduzione al 50% della percentuale di detrazione per le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di finestre comprensive di infissi, delle schermature solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A.

Dal 2018 è ridotta al 50% anche la percentuale di detrazione per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro)  l’esclusione dalle spese agevolabili di quelle sostenute per l’acquisto di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A  l’introduzione di una nuova detrazione (65%, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro) per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti  la detrazione del 65% per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione. Riguardo alle caldaie a condensazione, dunque, dal 2018 si può usufruire della detrazione del 50% per quelle che possiedono un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n. 811/2013. Se, oltre ad essere almeno in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02), è riconosciuta la detrazione più elevata del 65%. La detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli effettuati su tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio era già stata prorogata al 31 dicembre 2021 dalla precedente legge di bilancio. Per questi interventi sono state riconosciute detrazioni più elevate quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica. In tal caso, infatti, è possibile usufruire di una detrazione del 70 o del 75% da calcolare su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

La detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali

La detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali

 e per quelli effettuati su tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio

era già stata prorogata al 31 dicembre 2021 dalla precedente legge di bilancio.

 

Per questi interventi sono state riconosciute detrazioni più elevate quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica.

 

In tal caso, infatti, è possibile usufruire di una detrazione

 

del 70 o del 75%

 

da calcolare su un ammontare complessivo delle spese

non superiore a 40.000 euro

moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.


Per gli interventi condominiali sono previste detrazioni ancora maggiori

quando sono realizzati in edifici

appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3

e finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico.

 

In queste ipotesi, è possibile

  1. usufruire di una detrazione dell’80%,
  2. se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore,
  3. dell’85%, se il rischio sismico
  4. si riduce di almeno 2 classi.

Il limite massimo di spesa consentito

per questi interventi è di 136.000 euro

moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

 

Altra importante novità, in vigore dal 2018,

è rappresentata dalla possibilità di cedere il credito,

    • corrispondente alla detrazione spettante,
    • anche per gli interventi di riqualificazione energetica
    • effettuati sulle singole unità immobiliari e
    • non solo per quelli sulle parti comuni di edifici condominiali.

 

Pertanto, indipendentemente dall’immobile su cui si effettuano gli interventi,

dal 2018 tutti i contribuenti che nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa

si trovano nella cosiddetta “no tax area” (i cosiddetti incapienti)

possono scegliere, invece della detrazione,

di cedere il corrispondente credito ai fornitori o ad altri soggetti privati, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

 Gli altri possono cedera a privati o fornitori

ad esclusione, però, degli istituti di credito e degli intermediari finanziari.

A partire dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021

A partire dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021

Aliquota al 110% per tutti gli interventi di efficientamento energetico: ecco i dettagli del nuovo Decreto in tema di edilizia

  1.  i lavori di riqualificazione energetica e miglioramento sismico degli edifici eseguiti dai condomini e sulle singole unità immobiliari adibite a prima casa, beneficeranno di Ecobonus e Sismabonus fino al 110%.

  2. Unica condizione è quella che si realizzino maxi-interventi volti a migliorare anche la classe energetica.

  3. La nuova agevolazione sarà fruibile in veste di detrazione fiscale o sconto in fattura con cessione del credito all’impresa fornitrice o a banche e intermediari finanziari.

  4. Questa la sintesi del superbonus edilizia decretato dal Governo nel Dl Rilancio approvato il 13 maggio scorso dal Consiglio dei Ministri.
  5. Ecobonus
Per ottenerlo con l’aliquota del 110% sarà necessario eseguire  lavori di riqualificazione energetica degli edifici, quali  interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda. Tale detrazione è calcolata su un  tetto di spesa massimo di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi – CAM (ex DM 11 ottobre 2017); interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con  impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 811/2013,  a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (anch’essi oggetto del superbonus 110%), o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un  tetto di spesa massimo di 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito; interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con  impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un  tetto di spesa massimo di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Superbonus edilizia

L’aliquota al 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico anche se già agevolati dall’Ecobonus, nei limiti di spesa già vigenti per ciascun intervento e a condizione che siano eseguiti parallelamente ad uno dei maxi-interventi. In aggiunta, anche due nuove tipologie,

quali l’installazione di 

  1. impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici,
  2.  fino ad un massimo di spesa di 48.000 euro e
  3. comunque fino a 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale e
  4.  sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno dei maxi-interventi, e
  5. dei sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici,
  6. alle stesse condizioni degli impianti solari fotovoltaici e comunque fino a 1.000 euro di spesa per ogni kWh di capacità di accumulo;
  7. e l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, sempreché sia eseguita congiuntamente ad uno degli maxi-interventi.


Il superbonus 110% si applica agli interventi effettuati dai condomini

  1. su singole unità adibite ad abitazione principale, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni,
  2. salvo quanto previsto al comma 11, dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati.

Modalità

L’ecobonus al 110% sarà concesso a condizione che i lavori migliorino la prestazione dell’edificio di almeno 2 classi energetiche, oppure che conseguano la classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
Anche gli interventi agevolati dal superbonus del 110% dovranno essere comunicati all’ENEA, ed ecobonus e sismabonus al 110% saranno concessi a condizione che la bontà degli interventi sia asseverata da professionisti abilitati, che dovranno anche attestare la congruità delle spese sostenute con gli interventi agevolati.

Sconto in fattura e cessione del credito

Per gli interventi beneficiari del nuovo superbonus 110% non solo la possibilità di detrazione fiscale: il contribuente potrà anche optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo come credito di imposta cedibile ad altri, comprese banche e intermediari finanziari, o per la trasformazione in un credito di imposta.

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