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 I certificati bianchi, 

                                                                     noti anche come Titoli di Efficienza Energetica (TEE),

 sono strumenti negoziabili

 

 che attestano il raggiungimento di un risparmio energetico negli usi finali. Introdotto in Italia nel 2005, questo meccanismo incentiva l'efficienza energetica facendo corrispondere a un certificato un risparmio di una Tonnelata Equivalente di Petrolio (TEP). Le aziende che realizzano progetti di efficienza energetica ottengono i TEE, mentre quelle obbligate a raggiungere obiettivi di risparmio li acquistano nel mercato.  

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                    Risparmio: 

 

Ogni TEE certifica un risparmio di una Tonnellata Equivalente di Petrolio (TEP), che corrisponde a un certo numero di kWh di energia elettrica o termica. 

 

  • I TEE di tipo 1 attestano risparmi di energia primaria tramite interventi per ridurre il consumo di energia elettrica,
  •  
  •  mentre i TEE di tipo 2 certificano risparmi derivanti dalla riduzione dei consumi di gas naturale. 

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                    Mercato: 

Esiste un mercato regolamentato, 

                                                                  simile a una borsa, 

     in cui i TEE possono essere comprati e venduti. 

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            In sintesi

I certificati bianchi sono un pilastro del sistema italiano per la promozione del risparmio energetico, un meccanismo che coinvolge produttori, consumatori e aziende per ridurre i consumi e raggiungere gli obiettivi nazionali di efficienza energetica. 

 

 

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                                                                     Obblighi per le aziende: 

 

Le aziende distributrici di energia elettrica e gas con un certo numero di clienti -------------sono obbligate a rispettare obiettivi annuali di risparmio energetico,---------

 che possono raggiungere acquistando TEE. 

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Un certificato equivale al risparmio di una Tonnellata Equivalente di Petrolio

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 Mercato dei Certificati Bianchi

  • Il Mercato dei Certificati Bianchi è animato dunque da due soggetti: obbligati e volontari.
  •  
  • Viene organizzato e gestito dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) il quale” emette, altresì, TEE (…) attestanti interventi di risparmio” e consente l’acquisto e la vendita di titoli da parte di tutti i soggetti ammessi al mercato.
  •  
  • Il funzionamento del meccanismo è piuttosto complesso ma può essere così semplificato:
  •  
  • Viene riconosciuto 1 TEE ad ogni TEP (Tonnellata Equivalente Petrolio)
  •  risparmiato grazie al progetto di efficientamento energetico.
  •  
  • 1 TEP rappresenta 
  • 5.347Kwh di energia elettrica,    TEE tipo 1
  • 11.628kwh in energia termica,    TEE tipo 2
  •  
  • 1200m3 di gas naturale e
  •  l’equivalente di 2,4 tonnellate di CO2 nell’aria.
  •  
  • Al costo energetico di 0,21 €/kWh elettrici, 1 TEE certifica circa 1.100,00 € di risparmio.
  •  
  • N.B. per ripulire l’aria dalle quantità di CO2 di cui sopra, occorre il lavoro di 200 alberi.

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         Certificati bianchi procedura di cessione

 

1. L’Advisor del cessionario invia una Loi a ................... in cui specifica:
- Codice Ateco Cessionario
- Tipo certificati richiesti
- Quantità certificati e se revolving indica la durata
- Prezzo richiesto, netto + Fee
-
Indica i nomi delle aziende presenti nel Mou

 


2. .................... risponde alla Loi dando la disponibilità dei certificati richiesti al prezzo richiesto

 


3. Si compila il Mou indicando i nomi dei notai


4. Giro di firme del Mou in questo ordine:
1. Gli Arranger del Cedente
2. Gli Arranger del Cessionario
3. L’advisor del Cessionario
4. Il Cessionario con firma digitale per accettazione
5. L’Advisor del Cedente
5. Il Mou viene inviato al notaio del cedente e protocollato
6. Il Mou protocollato viene inviato all’advisor del Cessionario

 


7. L’Advisor del Cessionario, inoltra tramite il notaio del Cessionario, al notaio del Cedente la
documentazione del Cessionario richiesta:

 

 (Il notaio del Cedente non è autorizzato ad inviare documentazione o a rispondere a telefonate prima dell’invio di tale documentazione)


- Loi condizionata
- Prova fondi
- Escrow Account
- Company profile
- Ultimi due bilanci
- Visura
- Documenti Amministratore
- Mou con firma Digitale

 


8. Comunicazione tra notai
9. Passaggio titoli/saldo e chiusura operazione

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Quindi x esempio  un impianto da 1 Megawatt avrà diritto a 187 certificati  x 250 =

 

                                                                                46.750 euro ogni anno

 

 

 x anche 10 anni 

 

                                                                                    467.500 euro!!!!

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Quanto vale economicamente 1 TEE?

 

 

Trattandosi di un Titolo commercializzabile sul Mercato, il prezzo è sempre stato stabilito dall’incontro tra domanda e offerta

 

 ma in seguito alla Modifica al decreto interministeriale 11 gennaio 2018 attualmente è fissato a 250 euro.

 

 

Questo contributo viene riconosciuto non una sola volta, bensì 

ripetutamente per 5,7 o 10 anni a seconda del tipo d’intervento

 agevolando così il pay-back dell’investimento.

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come accedere al meccanismo

I Certificati Bianchi (TEE) sono rivolti a 

 

  1. privati, 
  2. aziende e
  3.  pubbliche amministrazioni 

 

e per i principali interventi di efficienza energetica:

 

  1. Illuminazione LED;
  2. Fotovoltaico;
  3. Cogenerazione;
  4. Riscaldamento;
  5. Progetti di incremento dell’efficienza energetica.
  •  

Possono accedere al meccanismo dei Certificati Bianchi “tutti i soggetti privati che sostengono l’investimento, direttamente o attraverso un finanziamento, per la realizzazione di un intervento di efficienza energetica che produce un risparmio significativo di energia (fonte gse.it)”.

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Come funzionano i certificati bianchi

 

Al meccanismo dei certificati bianchi possono accedere:

 

  1.                         soggetti obbligati: 
  2. tutti i distributori di energia elettrica e di gas, 
  3. la cui utenza finale è superiore alle 50.000 unità;
  4.  
  5. i distributori di energia elettrica e gas non rientranti tra i soggetti obbligati; 
  6.                          soggetti volontari: 
  7. imprese, 
  8. pubbliche amministrazioni, 
  9. distributori di energia elettrica o gas naturale, 
  10. aziende del settore dei trasporti.

 

Il sistema prevede obblighi di risparmio di energia primaria 

per i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50.000 clienti finali

 (i “soggetti obbligati”) e attribuisce, per ogni anno, obiettivi da raggiungere.

 

 

I soggetti obbligati possono adempiere alla quota d’obbligo di risparmio in due modi:

 

  • realizzando direttamente i progetti di efficienza energetica ammessi al meccanismo;
  • acquistando i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) dagli altri soggetti ammessi al meccanismo.

 

 

Oltre ai distributori di energia, 

possono partecipare al meccanismo anche altri soggetti (i “soggetti volontari”)

 che liberamente scelgono di realizzare interventi di riduzione dei consumi negli usi finali di energia, 

e a cui si riconosce il diritto a ricevere la corrispondente quantità di certificati bianchi.

 

 

Come detto, il GSE riconosce un certificato per ogni TEP di risparmio conseguito grazie alla realizzazione dell’intervento di efficienza energetica.

 

Su indicazione del GSE, i certificati vengono poi emessi dal 

Gestore dei Mercati Energetici (GME) su appositi conti.

 

I certificati bianchi possono essere scambiati e valorizzati

 

  •  sulla piattaforma di mercato gestita dal GME 
  • o attraverso contrattazioni bilaterali. 

 

A tal fine, tutti i soggetti ammessi al meccanismo sono inseriti nel 

Registro Elettronico dei Titoli di Efficienza Energetica del GME.

 

Il valore economico dei titoli è definito nelle sessioni di scambio sul mercato.

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    …………Come funziona?……………….

 

 

  • Intervento di efficientamento: Viene realizzato un progetto di efficienza energetica, ad esempio la sostituzione di un vecchio impianto con uno più moderno e performante.
  •  
  • Misurazione e verifica: Il risparmio energetico effettivo viene misurato e verificato da un ente terzo (come il GSE).
  •  
  • Emissione dei TEE: Per ogni TEP risparmiato, viene emesso un Certificato Bianco.
  •  
  • Vendita sul mercato: I TEE vengono venduti nel mercato regolamentato, generando un incentivo economico per il proponente dell'intervento.

 

 

 

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Istituiti in Italia con il 

decreto ministeriale 20 luglio 2004 elettricità e gas,

 

 ed entrati in vigore nel gennaio 2005,

 

 i certificati bianchi 

 

consistono in titoli acquistabili e successivamente rivendibili .

 

il cui valore è stato originariamente fissato a 100 €/tep[1],

 

 valore soggetto a variazioni stabilite anche in funzione dell'andamento del mercato.

 

 Il valore energetico di un tep è comparabile col consumo annuale di energia elettrica di una famiglia media.[2]

 

Viene riconosciuto un risparmio di energia pari a 1 tep secondo le seguenti equivalenze:

 

  • 1 tep = 11.628 kWh per quanto riguarda i combustibili (1 tep = 41,860 GJ)[3];
  • 1 tep = 5.347,59 kWh per i consumi elettrici (1 kWh = 0,187x10−3 tep).[4]
  •  

La differenza è dovuta al fatto che per produrre uguali quantità di energia termica ed elettrica sono necessari apporti diversi di energia primaria;

 

 in particolare questi sono maggiori nel secondo caso, a causa del rendimento di produzione del parco elettrico italiano. 

 

Per questo a un mancato consumo elettrico è riconosciuto un risparmio in termini di tep maggiore di un mancato consumo termico.

 

L'entità del risparmio energetico da conseguire per accedere al meccanismo incentivante dei certificati bianchi dipende dalla tipologia di progetto sottoscritto e dalla tipologia degli interventi di efficienza che lo compongono:

 

  •  bisogna conseguire un risparmio di

 

  •  20 tep/anno per interventi soggetti a valutazione cosiddetta standard, un minimo di
  •  
  •  40 tep/anno per interventi soggetti a valutazione analitica e almeno
  •  
  •  60 tep/anno per interventi da valutare con metodo a consuntivo.[5] 

 

Gli interventi di risparmio possono essere a monte del processo produttivo oppure presso l'utente, 

 

ad esempio favorendolo la sostituzione di elettrodomestici e caldaie vecchi in favore di apparecchi a più alta efficienza. 

 

Per la maggior parte degli interventi il periodo di concessione

 

  •  è di 5 anni (per gli interventi di isolamento termico degli edifici, di architettura bioclimatica 
  • e interventi similari il periodo di concessione è di 8 anni.[6])

 

 

La contrattazione dei TEE può avvenire tra le parti interessate 

 

o all'interno di uno specifico mercato gestito dal GME (Gestore dei mercati energetici).

 

 Dal 3 gennaio 2013 il 

 

Gestore dei servizi energetici (GSE) è l'ente che autorizza l'emissione dei certificati bianchi, 

 

gestisce la valutazione economica dei TEE e si occupa del controllo del risparmio energetico ottenuto. 

 

Dal 2006

 

 l'ENEA

 

 è impegnato nella valutazione tecnica degli interventi di efficienza energetica e del risparmio energetico ottenuto;

 

 a seguito del D.M. 28 dicembre 2012,

 

 che ha ampliato la platea di soggetti ammissibili al meccanismo, 

 

dal 3 gennaio 2013, 

 

in un'ottica di potenziamento del processo valutativo,

 

 anche RSE effettua

 

 valutazioni tecniche sui progetti di efficienza energetica presentati al GSE (Gestore dei servizi energetici).

 

 

I certificati bianchi riguardano quattro tipi di interventi:

 

 

  1. risparmio di energia elettrica;
  2. risparmio di gas naturale;
  3. risparmio di altri combustibili per autotrazione;
  4. risparmio di altri combustibili non per autotrazione.

 

 

I soggetti distributori interessati possono essere

 

  1. obbligati    o 
  2. volontari: 

 

 

 sono obbligati

 

  •  tutti i distributori di energia elettrica e di gas la cui utenza finale è superiore alle 50.000 unità

 

 

possono essere volontari

 

  •  i distributori con utenza finale minore di quella prescritta o anche
  •  
  •  le società di servizi, Energy Service Company (ESCo),
  •  
  •  produttori, 
  •  
  • impiantisti, ecc. 

 

Dal 2011 

 

 

figurano tra i soggetti volontari anche

 

 

 

 Allo scopo di qualificare sempre più i fornitori di servizi energetici 

 

dal 2010

 

 è possibile per una ESCo la certificazione secondo la UNI cei 11352.

 

 

L'osservanza dei limiti di risparmio energetico 

 

  • viene premiato dall'Autorità 
  • e da altre fonti governative di finanziamento con un contributo economico

 

, il cui valore viene stabilito annualmente dalla stessa Autorità. 

 

Inoltre è possibile guadagnare vendendo i titoli in eccesso

 

 grazie al raggiungimento di un risparmio superiore a quello annualmente prestabilito. 

 

Di contro,

 

 coloro i quali non riescono a ottemperare agli obblighi minimi assunti 

 

vengono sanzionati          e

 

 dovranno acquistare sul mercato altri titoli necessari al raggiungimento dell'obiettivo minimo prefissato.

 

 

I     DD.MM. 20 luglio 2004 

 

  • fissano anche gli obiettivi di risparmio in consumo energetico nazionale
  •  
  •  per il quinquennio 2005-2009 
  • con valori che tendono a raddoppiare annualmente:

 

 in tal modo, 

 

partendo da 0,10 Mtep per anno relativamente al 2005, 

 

si arriva a 1,60 Mtep per anno da conseguire nel 2009.[3

 

] Per il 2005 gli obiettivi di risparmio energetico sono stati superati di circa il 174%,

 

  1.  con il 75% dovuto al risparmio di energia elettrica,
  2.  il 21% al risparmio di gas naturale e 
  3. il restante 4% al risparmio di altre forme di energia.[8]

 

 

Il decreto interministeriale 28 dicembre 2012 sui certificati bianchi, 

 

 

approvato dal Ministero dell'ambiente di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, 

 

stabilisce gli obiettivi nazionali di risparmio per il quadriennio 2013-2016. 

 

 

I risparmi cumulati dovranno raggiungere

 

  •  4,4 Mtep nel 2013,
  •  5,9 nel 2014, 
  • 6,4 nel 2015 e 
  • 7,3 nel 2016. 

 

 

Nel caso in cui

 l'obiettivo nazionale di un determinato anno venga superato con un margine superiore al 5%, 

 

il target per l'anno successivo sarà modificato.

 

 Lo stesso decreto prevede anche

 

 l'abrogazione degli 

 

  • articoli 5, commi 6 e 8, 
  • l'articolo 7, 
  • l'articolo 8,
  •  l'articolo 11,                                dei decreti 20 luglio 2004 Elettricità e Gas e
  • dell'articolo 5 
  •  l'articolo 8                           del decreto 21 dicembre 2007.

 

 

Solo la Francia oltre all'Italia, adotta tale certificazione,

 

mentre altre nazioni o adottano altri schemi di risparmio energetico

 

si stanno avviando

all'introduzione dei certificati bianchi 

(per esempio il caso di Gran BretagnaDanimarca e Paesi Bassi).

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Lo schema dei certificati bianchi, 

 

detti anche titoli di efficienza energetica (TEE), 

 

è uno dei tre meccanismi statali di incentivazione dei progetti di efficienza energetica in Italia

 

 

 gli altri due sono 

 

  1. le detrazioni fiscali, note anche come ecobonus, e
  2.  il conto termico

 

 

Lo schema è stato avviato nel 2005

 

 e ha consentito cumulativamente di 

 

  • risparmiare  oltre 28 milioni di tep – tonnellate equivalenti di petrolio1 – dal 2005 al 2020, 
  •  
  • risultando di gran lunga il più longevo e produttivo incentivo per l’efficienza energetica.

 

 

 

Di seguito alcune delle caratteristiche principali:

 

 

copre tutti i settori 

 

  1. industria,
  2.  agricoltura,
  3.  terziario,
  4.  P.A.,
  5.  residenziale

 

e quasi tutti gli interventi di efficientamento energetico negli usi finali 

 

  1. cogeneratore 
  2. illuminazione, 
  3. involucro edilizio 
  4.  processi industriali

 

 

possono presentare progetti i distributori di 

 

  1. elettricità e
  2.  gas naturale,
  3.  le ESCO certificate e le
  4.  società con sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001 o 
  5. con EGE certificato;

 

 

  • si basa sul rilascio di un numero di certificati bianchi (o TEE)
  •  
  •  proporzionale ai risparmi energetici generati dall’intervento realizzato
  •  
  •  1 certificato bianco corrisponde a 1 tep

 

 

i certificati bianchi vengono rilasciati per un tempo che 

 

varia da

  •  3 anni (misure comportamentali) a
  •  10 anni (interventi più complessi),

 

 in funzione dei risparmi energetici effettivamente conseguiti, opportunamente misurati;

 

 

per i progetti relativi a nuove installazioni vengono riconosciuti 

 

solo i risparmi energetici addizionali

 

che vanno oltre il business as usual 

 

ossia garantiscono 

una prestazione energetica superiore a quella che si sarebbe comunque ottenuta sostituendo la soluzione preesistente

 

 o realizzando una nuova installazione in ragione dell’attuale offerta tecnologica);

 

 

per i progetti relativi alla sostituzione di impianti e processi esistenti, invece,

 

 il risparmio è calcolato in funzione

 

  •  della differenza fra i consumi energetici prodotti prima e dopo la realizzazione dell’intervento,

 

 tenendo conto dei fattori di aggiustamento che incidono sui consumi stessi

 (e.g. clima, occupazione ed uso degli edifici, produzione per i processi manifatturieri, etc.);

 

 l’approccio è quello del protocollo IPMVP opzione B;

 

il valore dei TEE è stato a lungo pari a 

 

  • 100-110 euro/tep, 
  • con valori saliti oltre i
  •  400 euro/tep ad inizio 2018; 

 

successivamente è stato introdotta una soglia di rimborso

 

 per i distributori obbligati

 

che ha portato il prezzo dei TEE a valori nell’ordine dei 260 euro/tep;

 

 

l’incentivo complessivo varia a seconda dell’intervento, risultando spesso molto interessante.

 

 

Il meccanismo dei certificati bianchi prevede l’obbligo per i

 

 distributori di 

 

  • elettricità e 
  • gas naturale                     con almeno cinquantamila utenti 

 

di raggiungere obiettivi di risparmio energetico crescenti nel corso degli anni.

 

 L’obiettivo viene soddisfatto

 

 presentando entro il 31 maggio dell’anno successivo all’anno d’obbligo 

 

un corrispondente numero di certificati.

 

 

 Al fine di conseguire i TEE necessari, 

 

i distributori obbligati possono realizzare

 

  1.  interventi di efficientamento energetico, 
  2.  
  3.  
  4. ottenendo i corrispondenti certificati bianchi, o
  5.  
  6.  acquistare certificati dagli altri soggetti ammessi a presentare progetti, 

 

i cosiddetti attori volontari.

 

 Fra questi ultimi i più attivi sono sempre state le ESCO, cui si riferiscono oltre il 90% dei progetti presentati nel corso degli anni.

 

 

Lo schema dei certificati bianchi presenta dunque un mercato –

 

 articolato in 

  • una piattaforma per gli scambi spot e 
  • una per gli scambi bilaterali – in cui i soggetti obbligati possono acquistare i TEE dai soggetti volontari.

 

  Il prezzo di vendita dei certificati bianchi determina  l’entità dell’incentivo per

 

  •  le ESCO e 
  • società con EGE certificato 

 

che partecipano al meccanismo. 

 

 

 

La carenza di certificati bianchi  verificatosi negli ultimi anni,

 

  •  dovuta  sia all’   introduzione di regole più stringenti e complesse,
  •  e a truffe emerse nel 2017 

 

e relative conseguenze in termini di inasprimento delle procedure di valutazione per tutti i progetti

 

 ha   portato a prezzi stabilmente più alti e

 

 all’incapacità di raggiungere gli obiettivi fissati.

 

 Ciò garantirà per un po’ prezzi elevati sul mercato.

 

 

Una nota prima di chiudere: 

 

per presentare progetti è necessario

 

 nominare ogni anno l ’ energy  manager se si superano le soglie dell’art. 19 della legge 10/1991, 

 

ossia 

 

  • 10.000 tep/anno per l’industria e
  •  1.000 tep per gli altri settori.

 

 

 

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Il decreto dell’11 gennaio 2017 

 

 

ha eliminato la possibilità di ottenere certificati bianchi per fotovoltaico per impianti di piccola taglia, 

 

cioè che hanno una potenza inferiore ai 20 kW. 

 

Questa condizione

 non è stata modificata 

  • dalla legge di Bilancio 2020 e 
  • dal recente Decreto Crescita.

 

 

 Pertanto, 

 

i certificati bianchi rimangono uno strumento dedicato a supportare gli interventi di efficientamento energetico.

 

Il valore dei certificati bianchi viene

 calcolato in base ad ogni Tonnellata Equivalente Petrolio (TEP) risparmiata in un anno,

 

grazie all’intervento di efficientamento energetico effettuato.

 

 Una TEP corrisponde a circa

 

5.350 kWh di energia elettrica o a 

1.200 m3 di gas naturale.

 

 Per anni il valore è stato 

 

tra i 100 e i 110 euro/TEP, 

 

mentre nel 2018, in seguito alla modifica del decreto ministeriale dell’11 gennaio 2018,

 

 è stato fissato a 250 euro/TEP. 

Esempio di applicazione del certificato bianco, 

 

la cogenerazione

 

Tra i diversi esempi di applicazione dei TEE, troviamo gli impianti per la cogenerazione 

 

permettono di finanziare l’investimento previsto per realizzare un impianto di cogenerazione.

 

 La Direttiva Europea 2004/CE ha stabilito che, 

 

per accedere all’incentivo dei certificati bianchi, 

 

l’impianto di cogenerazione deve aver conseguito 

 

un risparmio di energia primaria del 10% minimo 

 

o, nel caso di una piccola cogenerazione di potenza inferiore a 50 kWe, 

 

dimostrare un valore positivo di risparmio.

Il Gestore dei Mercati Energetici (GME)

 

 è la società italiana che gestisce il mercato dei certificati bianchi 

 

o Titoli di Efficienza Energetica - TEE 

 

Questi sono incentivi per chi realizza interventi di efficientamento energetico, 

 

dove un certificato equivale al risparmio di 1 Tonnellata Equivalente di Petrolio (TEP).

 

 Il GME 

 

  1. emette questi titoli,
  2.  gestisce la piattaforma elettronica per lo scambio e
  3.  stabilisce le regole del mercato, 

 

anche se il riconoscimento dei risparmi è responsabilità del GSE. 

 

Gestore dei Mercati Energetici (GME)

 

È la società che gestisce il mercato dei titoli di efficienza energetica. 

 

 

  • Emette e gestisce i certificati bianchi,
  •  permettendo a soggetti ammessi di scambiarli sulla sua piattaforma elettronica,
  •  che garantisce liquidità e trasparenza nei prezzi. 
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Titoli di Efficienza Energetica    TEE

 

I Titoli di Efficienza Energetica (TEE) ,

 

 detti anche certificati bianchi, 

 

sono stati istituiti con Decreti adottati dal Ministero delle Attività Produttive

, di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio,

 

 il 20 luglio 2004 ( D.M. 20 luglio 2004, energia elettrica , D.M. 20 luglio 2004, gas ),

 e successive modifiche e integrazioni. 
 
 I TEE sono rilasciati dal Gestore dei Mercati Energetici (GME)

 

 ai soggetti di cui all'articolo 5 del D.M. 11.01.2017 

 

sulla base dei risparmi energetici conseguiti e comunicati al GME dal Gestore dei Servizi Energetici – GSE SpA (GSE),

 ai sensi delle disposizioni vigenti

 

. Il GME rilascia inoltre i TEE riferiti ai titoli di tipo II, 

 

 

attestanti i risparmi energetici conseguiti negli impianti di 

cogenerazione ad alto rendimento (CAR). 

 

 

Tali risparmi sono certificati dal GSE ai sensi del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 5 settembre 2011 

 

I soggetti obbligati 

 

(ovvero i distributori di energia elettrica e di gas naturale

) possono raggiungere i propri obiettivi di miglioramento dell'efficienza energetica

 

  •  sia realizzando progetti di efficienza energetica (e ottenendo TEE) 
  • sia acquistando TEE da altri soggetti.

 

 

 Il GME organizza e gestisce: 

 

a. la sede in cui vengono negoziati i TEE (Mercato dei TEE) 

 

in conformità al Regolamento di funzionamento del Mercato dei Titoli di Efficienza Energetica 

(adottato con Delibera ARERA n. 67 del 14 aprile 2005 e successivamente modificato e integrato). 

b. il Registro dei TEE, 

 

ovvero la banca dati elettronica dei titoli di efficienza energetica costituita dai conti di proprietà. 

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