
Finlumia ESCo

Finanziamento di tutti i gli impianti a Energia Rinnovabile









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Certificati BIANCHI T1 & T2
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Dr. Ferrari

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I certificati bianchi,
noti anche come Titoli di Efficienza Energetica (TEE),
sono strumenti negoziabili
che attestano il raggiungimento di un risparmio energetico negli usi finali. Introdotto in Italia nel 2005, questo meccanismo incentiva l'efficienza energetica facendo corrispondere a un certificato un risparmio di una Tonnelata Equivalente di Petrolio (TEP). Le aziende che realizzano progetti di efficienza energetica ottengono i TEE, mentre quelle obbligate a raggiungere obiettivi di risparmio li acquistano nel mercato.
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Risparmio:
Ogni TEE certifica un risparmio di una Tonnellata Equivalente di Petrolio (TEP), che corrisponde a un certo numero di kWh di energia elettrica o termica.
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Mercato:
Esiste un mercato regolamentato,
simile a una borsa,
in cui i TEE possono essere comprati e venduti.
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In sintesi
I certificati bianchi sono un pilastro del sistema italiano per la promozione del risparmio energetico, un meccanismo che coinvolge produttori, consumatori e aziende per ridurre i consumi e raggiungere gli obiettivi nazionali di efficienza energetica.
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Obblighi per le aziende:
Le aziende distributrici di energia elettrica e gas con un certo numero di clienti -------------sono obbligate a rispettare obiettivi annuali di risparmio energetico,---------
che possono raggiungere acquistando TEE.
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Un certificato equivale al risparmio di una Tonnellata Equivalente di Petrolio
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Mercato dei Certificati Bianchi
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Certificati bianchi procedura di cessione
1. L’Advisor del cessionario invia una Loi a ................... in cui specifica:
- Codice Ateco Cessionario
- Tipo certificati richiesti
- Quantità certificati e se revolving indica la durata
- Prezzo richiesto, netto + Fee
-
Indica i nomi delle aziende presenti nel Mou
2. .................... risponde alla Loi dando la disponibilità dei certificati richiesti al prezzo richiesto
3. Si compila il Mou indicando i nomi dei notai
4. Giro di firme del Mou in questo ordine:
1. Gli Arranger del Cedente
2. Gli Arranger del Cessionario
3. L’advisor del Cessionario
4. Il Cessionario con firma digitale per accettazione
5. L’Advisor del Cedente
5. Il Mou viene inviato al notaio del cedente e protocollato
6. Il Mou protocollato viene inviato all’advisor del Cessionario
7. L’Advisor del Cessionario, inoltra tramite il notaio del Cessionario, al notaio del Cedente la
documentazione del Cessionario richiesta:
(Il notaio del Cedente non è autorizzato ad inviare documentazione o a rispondere a telefonate prima dell’invio di tale documentazione)
- Loi condizionata
- Prova fondi
- Escrow Account
- Company profile
- Ultimi due bilanci
- Visura
- Documenti Amministratore
- Mou con firma Digitale
8. Comunicazione tra notai
9. Passaggio titoli/saldo e chiusura operazione
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Quindi x esempio un impianto da 1 Megawatt avrà diritto a 187 certificati x 250 =
46.750 euro ogni anno
x anche 10 anni
467.500 euro!!!!
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Quanto vale economicamente 1 TEE?
Trattandosi di un Titolo commercializzabile sul Mercato, il prezzo è sempre stato stabilito dall’incontro tra domanda e offerta
ma in seguito alla Modifica al decreto interministeriale 11 gennaio 2018 attualmente è fissato a 250 euro.
Questo contributo viene riconosciuto non una sola volta, bensì
ripetutamente per 5,7 o 10 anni a seconda del tipo d’intervento
agevolando così il pay-back dell’investimento.
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I Certificati Bianchi (TEE) sono rivolti a
e per i principali interventi di efficienza energetica:
Possono accedere al meccanismo dei Certificati Bianchi “tutti i soggetti privati che sostengono l’investimento, direttamente o attraverso un finanziamento, per la realizzazione di un intervento di efficienza energetica che produce un risparmio significativo di energia (fonte gse.it)”.
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Al meccanismo dei certificati bianchi possono accedere:
Il sistema prevede obblighi di risparmio di energia primaria
per i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50.000 clienti finali
(i “soggetti obbligati”) e attribuisce, per ogni anno, obiettivi da raggiungere.
I soggetti obbligati possono adempiere alla quota d’obbligo di risparmio in due modi:
Oltre ai distributori di energia,
possono partecipare al meccanismo anche altri soggetti (i “soggetti volontari”)
che liberamente scelgono di realizzare interventi di riduzione dei consumi negli usi finali di energia,
e a cui si riconosce il diritto a ricevere la corrispondente quantità di certificati bianchi.
Come detto, il GSE riconosce un certificato per ogni TEP di risparmio conseguito grazie alla realizzazione dell’intervento di efficienza energetica.
Su indicazione del GSE, i certificati vengono poi emessi dal
Gestore dei Mercati Energetici (GME) su appositi conti.
I certificati bianchi possono essere scambiati e valorizzati
A tal fine, tutti i soggetti ammessi al meccanismo sono inseriti nel
Registro Elettronico dei Titoli di Efficienza Energetica del GME.
Il valore economico dei titoli è definito nelle sessioni di scambio sul mercato.
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Istituiti in Italia con il
decreto ministeriale 20 luglio 2004 elettricità e gas,
ed entrati in vigore nel gennaio 2005,
i certificati bianchi
consistono in titoli acquistabili e successivamente rivendibili .
il cui valore è stato originariamente fissato a 100 €/tep[1],
valore soggetto a variazioni stabilite anche in funzione dell'andamento del mercato.
Il valore energetico di un tep è comparabile col consumo annuale di energia elettrica di una famiglia media.[2]
Viene riconosciuto un risparmio di energia pari a 1 tep secondo le seguenti equivalenze:
La differenza è dovuta al fatto che per produrre uguali quantità di energia termica ed elettrica sono necessari apporti diversi di energia primaria;
in particolare questi sono maggiori nel secondo caso, a causa del rendimento di produzione del parco elettrico italiano.
Per questo a un mancato consumo elettrico è riconosciuto un risparmio in termini di tep maggiore di un mancato consumo termico.
L'entità del risparmio energetico da conseguire per accedere al meccanismo incentivante dei certificati bianchi dipende dalla tipologia di progetto sottoscritto e dalla tipologia degli interventi di efficienza che lo compongono:
Gli interventi di risparmio possono essere a monte del processo produttivo oppure presso l'utente,
ad esempio favorendolo la sostituzione di elettrodomestici e caldaie vecchi in favore di apparecchi a più alta efficienza.
Per la maggior parte degli interventi il periodo di concessione
La contrattazione dei TEE può avvenire tra le parti interessate
o all'interno di uno specifico mercato gestito dal GME (Gestore dei mercati energetici).
Dal 3 gennaio 2013 il
Gestore dei servizi energetici (GSE) è l'ente che autorizza l'emissione dei certificati bianchi,
gestisce la valutazione economica dei TEE e si occupa del controllo del risparmio energetico ottenuto.
Dal 2006
l'ENEA
è impegnato nella valutazione tecnica degli interventi di efficienza energetica e del risparmio energetico ottenuto;
a seguito del D.M. 28 dicembre 2012,
che ha ampliato la platea di soggetti ammissibili al meccanismo,
dal 3 gennaio 2013,
in un'ottica di potenziamento del processo valutativo,
anche RSE effettua
valutazioni tecniche sui progetti di efficienza energetica presentati al GSE (Gestore dei servizi energetici).
I certificati bianchi riguardano quattro tipi di interventi:
I soggetti distributori interessati possono essere
sono obbligati
possono essere volontari
Dal 2011
figurano tra i soggetti volontari anche
Allo scopo di qualificare sempre più i fornitori di servizi energetici
dal 2010
è possibile per una ESCo la certificazione secondo la UNI cei 11352.
L'osservanza dei limiti di risparmio energetico
, il cui valore viene stabilito annualmente dalla stessa Autorità.
Inoltre è possibile guadagnare vendendo i titoli in eccesso
grazie al raggiungimento di un risparmio superiore a quello annualmente prestabilito.
Di contro,
coloro i quali non riescono a ottemperare agli obblighi minimi assunti
vengono sanzionati e
dovranno acquistare sul mercato altri titoli necessari al raggiungimento dell'obiettivo minimo prefissato.
I DD.MM. 20 luglio 2004
in tal modo,
partendo da 0,10 Mtep per anno relativamente al 2005,
si arriva a 1,60 Mtep per anno da conseguire nel 2009.[3
] Per il 2005 gli obiettivi di risparmio energetico sono stati superati di circa il 174%,
Il decreto interministeriale 28 dicembre 2012 sui certificati bianchi,
approvato dal Ministero dell'ambiente di concerto con il Ministero dello sviluppo economico,
stabilisce gli obiettivi nazionali di risparmio per il quadriennio 2013-2016.
I risparmi cumulati dovranno raggiungere
Nel caso in cui
l'obiettivo nazionale di un determinato anno venga superato con un margine superiore al 5%,
il target per l'anno successivo sarà modificato.
Lo stesso decreto prevede anche
l'abrogazione degli
Solo la Francia oltre all'Italia, adotta tale certificazione,
mentre altre nazioni o adottano altri schemi di risparmio energetico
o si stanno avviando
all'introduzione dei certificati bianchi
(per esempio il caso di Gran Bretagna, Danimarca e Paesi Bassi).
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Lo schema dei certificati bianchi,
detti anche titoli di efficienza energetica (TEE),
è uno dei tre meccanismi statali di incentivazione dei progetti di efficienza energetica in Italia
gli altri due sono
.
Lo schema è stato avviato nel 2005
e ha consentito cumulativamente di
Di seguito alcune delle caratteristiche principali:
copre tutti i settori
e quasi tutti gli interventi di efficientamento energetico negli usi finali
possono presentare progetti i distributori di
i certificati bianchi vengono rilasciati per un tempo che
varia da
in funzione dei risparmi energetici effettivamente conseguiti, opportunamente misurati;
per i progetti relativi a nuove installazioni vengono riconosciuti
solo i risparmi energetici addizionali,
che vanno oltre il business as usual
ossia garantiscono
una prestazione energetica superiore a quella che si sarebbe comunque ottenuta sostituendo la soluzione preesistente
o realizzando una nuova installazione in ragione dell’attuale offerta tecnologica);
per i progetti relativi alla sostituzione di impianti e processi esistenti, invece,
il risparmio è calcolato in funzione
tenendo conto dei fattori di aggiustamento che incidono sui consumi stessi
(e.g. clima, occupazione ed uso degli edifici, produzione per i processi manifatturieri, etc.);
l’approccio è quello del protocollo IPMVP opzione B;
il valore dei TEE è stato a lungo pari a
successivamente è stato introdotta una soglia di rimborso
per i distributori obbligati
che ha portato il prezzo dei TEE a valori nell’ordine dei 260 euro/tep;
l’incentivo complessivo varia a seconda dell’intervento, risultando spesso molto interessante.
Il meccanismo dei certificati bianchi prevede l’obbligo per i
distributori di
di raggiungere obiettivi di risparmio energetico crescenti nel corso degli anni.
L’obiettivo viene soddisfatto
presentando entro il 31 maggio dell’anno successivo all’anno d’obbligo
un corrispondente numero di certificati.
Al fine di conseguire i TEE necessari,
i distributori obbligati possono realizzare
i cosiddetti attori volontari.
Fra questi ultimi i più attivi sono sempre state le ESCO, cui si riferiscono oltre il 90% dei progetti presentati nel corso degli anni.
Lo schema dei certificati bianchi presenta dunque un mercato –
articolato in
Il prezzo di vendita dei certificati bianchi determina l’entità dell’incentivo per
che partecipano al meccanismo.
La carenza di certificati bianchi verificatosi negli ultimi anni,
e relative conseguenze in termini di inasprimento delle procedure di valutazione per tutti i progetti
ha portato a prezzi stabilmente più alti e
all’incapacità di raggiungere gli obiettivi fissati.
Ciò garantirà per un po’ prezzi elevati sul mercato.
Una nota prima di chiudere:
per presentare progetti è necessario
nominare ogni anno l ’ energy manager se si superano le soglie dell’art. 19 della legge 10/1991,
ossia






Il decreto dell’11 gennaio 2017
ha eliminato la possibilità di ottenere certificati bianchi per fotovoltaico per impianti di piccola taglia,
cioè che hanno una potenza inferiore ai 20 kW.
Questa condizione
non è stata modificata
Pertanto,
i certificati bianchi rimangono uno strumento dedicato a supportare gli interventi di efficientamento energetico.
Il valore dei certificati bianchi viene
calcolato in base ad ogni Tonnellata Equivalente Petrolio (TEP) risparmiata in un anno,
grazie all’intervento di efficientamento energetico effettuato.
Una TEP corrisponde a circa
5.350 kWh di energia elettrica o a
1.200 m3 di gas naturale.
Per anni il valore è stato
tra i 100 e i 110 euro/TEP,
mentre nel 2018, in seguito alla modifica del decreto ministeriale dell’11 gennaio 2018,
è stato fissato a 250 euro/TEP.
Tra i diversi esempi di applicazione dei TEE, troviamo gli impianti per la cogenerazione
permettono di finanziare l’investimento previsto per realizzare un impianto di cogenerazione.
La Direttiva Europea 2004/CE ha stabilito che,
per accedere all’incentivo dei certificati bianchi,
l’impianto di cogenerazione deve aver conseguito
un risparmio di energia primaria del 10% minimo
o, nel caso di una piccola cogenerazione di potenza inferiore a 50 kWe,
dimostrare un valore positivo di risparmio.
Il Gestore dei Mercati Energetici (GME)
è la società italiana che gestisce il mercato dei certificati bianchi
o Titoli di Efficienza Energetica - TEE
Questi sono incentivi per chi realizza interventi di efficientamento energetico,
dove un certificato equivale al risparmio di 1 Tonnellata Equivalente di Petrolio (TEP).
Il GME
anche se il riconoscimento dei risparmi è responsabilità del GSE.
Gestore dei Mercati Energetici (GME)
È la società che gestisce il mercato dei titoli di efficienza energetica.


I Titoli di Efficienza Energetica (TEE) ,
detti anche certificati bianchi,
sono stati istituiti con Decreti adottati dal Ministero delle Attività Produttive
, di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio,
il 20 luglio 2004 ( D.M. 20 luglio 2004, energia elettrica , D.M. 20 luglio 2004, gas ),
e successive modifiche e integrazioni.
I TEE sono rilasciati dal Gestore dei Mercati Energetici (GME)
ai soggetti di cui all'articolo 5 del D.M. 11.01.2017 ,
sulla base dei risparmi energetici conseguiti e comunicati al GME dal Gestore dei Servizi Energetici – GSE SpA (GSE),
ai sensi delle disposizioni vigenti
. Il GME rilascia inoltre i TEE riferiti ai titoli di tipo II,
attestanti i risparmi energetici conseguiti negli impianti di
cogenerazione ad alto rendimento (CAR).
Tali risparmi sono certificati dal GSE ai sensi del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 5 settembre 2011 .
I soggetti obbligati
(ovvero i distributori di energia elettrica e di gas naturale
) possono raggiungere i propri obiettivi di miglioramento dell'efficienza energetica
Il GME organizza e gestisce:
a. la sede in cui vengono negoziati i TEE (Mercato dei TEE)
in conformità al Regolamento di funzionamento del Mercato dei Titoli di Efficienza Energetica
(adottato con Delibera ARERA n. 67 del 14 aprile 2005 e successivamente modificato e integrato).
b. il Registro dei TEE,
ovvero la banca dati elettronica dei titoli di efficienza energetica costituita dai conti di proprietà.
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