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Finanziamento di tutti i gli impianti a Energia Rinnovabile

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l'impianto a Biogas per gli Allevatori , pagato da investitore industriale

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Se sei un allevatore ma non vuoi investire capitali

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ma anche 8 mila suini

Il numero dei bovini, o suini , può ridursi qualora si possano aggiungere altri sottoprodotti o biomasse vegetali.

Grazie agli incentivi garantiti dal GSE  italiano ,

  • si sono dichiarati interessati diversi Fondi di investimento 
  • che vogliono collaborare con il tuo Allevamento ,
  • Tu metti a disposizione i tuoi reflui ,
  • il Fondo investe e ti ricompensa con circa 500/1500 mila euro in 20 anni, ..
  • per un impianto da 100  a 300  kw elettrici.
  • Ti lascerà anche utilizzare a tuo piacimento tutto il calore prodotto.
  • Dopo diventa tuo gratis 
  • e continua a produrre + di 700 mila kwh all'anno ogni 500 bovini 
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Un aiuto concreto agli allevatori

  • Grazie alla recente normativa che regola la produzione elettrica da biomassa incentivata,
  • in Italia è possibile utilizzare gli escrementi dei capi bovini e suini , e anche dei polli,
  • per alimentare impianti di produzione combinata di energia elettrica e acqua calda termovalorizzata.
  • Questa produzione è fortemente incentivata , tanto da diventare un reddito alternativo o complementare a quello di latte e carne.
  • Purtroppo gli investimenti necessari sono rilevanti ma grazie a questa nuova formula potrai goderne i vantaggi anche TU.
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   La Tua  Azienda Agricola in

-- SOCIETA' di scopo--

con i  nostri investitori, FONDI FINANZIARI,

per la realizzazione di un IMPIANTO A BIOGAS

che poi sarà Tuo!

Finlumia  ti farà  realizzare l’impianto a biogas

completamente pagato dai nostri investitori.

 La vostra Azienda Agricola riceverà per 20 anni :

•             un reddito integrativo pari a 20.000 € all’anno

•           +  il 10% delle quote della società

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Quanto tempo dovrai dedicare?

Poco tempo da dedicare
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L’impianto,

  • una volta avviato dai  tecnici del fondo ,
  • necessita di un tempo di gestione limitato:
  • indicativamente 1 ora al giorno per il carico e per gli eventuali controlli.

PENSIAMO NOI A TUTTO

Inoltre,

  • grazie a un  sistema di telecontrollo ,
  • l’impianto, che è  completamente automatizzato,
  • invierà eventuali messaggi di allarme
  • direttamente sul pc e/o smartphone del responsabile della tua azienda agricola
  • oltre che alla sede centrale tecnica.

In questo modo i tecnici  potranno

  • effettuare tutti gli interventi necessari direttamente in remoto e, se necessario,
  • inviare un manutentore per una verifica diretta dell’impianto.
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Il sistema di  cogenerazione

 FINPower 

é in grado di beneficiare del meccanismo di incentivazione per quanto concerne la produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili (FER). diversi dai fotovoltaici,

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disciplinato dal D.M. Sviluppo Economico luglio 2012

'Attuazione dell'art.. del decreto legslatNo 3 marzo 2011, n. 28,

relativo a norme per l' incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti  rInnovabili diversi dai fotovoltaici e successive modifiche . 

SCHEDA RACCOLTA DATI BIOGAS scarica qui il PDF

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Invece, per quanto conceme gli aspetti connessi all' iter autorizzativo, poiché gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili possono coprire gamme di potenza e complessità assai varie che vanno:

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Finlumia  offre una vasta gamma di impianti di biogas

Anche I risvolti autorizzativi variano conformemente alla taglia in modo rilevante, coinvolgendo aspetti legati a

con moduli da 11 kW a 1,5 MW+ integrabili, flessibili e riproducibili.

È anche possibile utilizzare svariati tipi di biomasse, dal letame agricolo alle colture energetiche fino ai residui agricoli.

Sono inoltre disponibili tipi di impianti che bruciano esclusivamente rifiuti organici.

Questo consente di soddisfare le esigenze di una clientela eterogenea, dall'agricoltore con un piccolo appezzamento di terreno, agli agronomi industriali fino a comunità e investitori di vari Paesi, con diverse possibilità di costruzione.

Sono state inoltre siglate partnership strategiche con professionisti delle costruzioni in calcestruzzo e della costruzione di vasche o con fornitori di motori a gas, che consentono a FinLumia di fornire un impianto "chiavi in mano".

Grazie alle soluzioni di container indipendenti è possibile trasportare senza difficoltà tutti i componenti necessari all'esercizio di un impianto di trattamento del biogas. 

  • Il D L  105. 29/12/2003, n. 387 d attuazione della direttiva 2001/77/CE,
  • abrogata dalla direttiva 2009/28/CE,
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sulla promozione delle fonti energetiche rinnovabili,

ha previsto, all'art. 12 comma 10, l'approvazione in 'Conferenza Unificata' di linee guida per il perseguimento del procedimento d autorizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. 

1) IL COSTO DI ACQUISTO DI  UN IMPIANTO A BIOGAS

Il costo di acquisto di un impianto a biogas dipende innanzitutto dalla potenza installata. Attualmente, il mercato degli impianti a biogas è orientato su valori che vanno da 3.500 a 4.500 euro a kW per gli impianti di grandi dimensioni (tra 100 kW e 1 MW), ma il prezzo sale a 6.000-8.000 euro/kW per gli impianti di piccole e medie dimensioni (fino a 100 kW). In pratica, come normale nella pratica impiantistica, il prezzo di un impianto a biogas scala con la potenza nominale secondo un fattore di scala 2/3. Pertanto, il costo di un impianto da 200 kW è di circa di 1,37 milioni di euro, mentre quello di un impianto da 100 kW è di circa 850.000 euro. Più in generale, il prezzo è dato dalla formula C = C0 x (P/P0)2/3, dove P è la potenza nominale di cui vogliamo conoscere il costo, P0 = 1.000 kW, C0 = 4.000.000 euro è il costo dell'impianto da 1 MW. Il grafico qui sotto permette di calcolare graficamente il prezzo di un impianto di una determinata taglia nelle suddette ipotesi di lavoro.
 

Le linee guida nazionali e regionali si applicano alle seguenti procedure:

costruzione ed esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti energetiche rinnovabili,

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interventi di

Le Linee guida coprono le diverse procedure che il singolo impianto, la singola fonte e la singola taglia devono affrontare per ottenere l'autorizzazione. 

Le autorizzazioni sono sintetizzate come segue:

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